I migliori sushi all you can eat a Milano 

Voglia di All you can eat a Milano? Scopriamo i migliori locali

Il vero milanese, almeno una volta alla settimana, prova un nuovo tipo di ristorante: fusion, nippobrasiliani, greci…ma un vero must è sempre uno solo: il giapponese.

I ristoranti specializzati nella preparazione di sushi e altre pietanze orientali sono una realtà presente ormai da tempo su quasi tutto il nostro territorio.

Non sempre, però, ci si può permettere una cena in un giapponese vero e proprio, i cui prezzi per il pesce fresco non sono per tutte le tasche.

Per questa ragione, negli ultimi anni si è affermata la formula All You Can Eat, che, come si intuisce dal nome, permette di mangiare tutto quello che si riesce pagando un prezzo fisso; ma quali sono i migliori Sushi all you can eat a Milano? 

In questa guida confrontando diverse recensioni e i rapporti qualità – prezzo cercheremo di indicarvi quelli più giusti da provare e consigliare.

Jin Sushi Experience

Questo sushi restaurant ha una varietà davvero ricca e varia rispetto a molti altri all you can eat. Non si può andare via senza aver assaggiato i saporiti house roll, i piccantissimi hot roll e i delicati salmon roll.

A differenza di altre preparazioni, al Jin la tartare, sia di tonno che di salmone, è tagliata e sminuzzata e non a cubetti, così da poterne assaporare al meglio il sapore.

Vi piace il paté di fegato d’oca? Non ci crederete, ma ci sono anche i nigiri al fegato d’oca. I gunkan Special Jio, che consistono in salmone che avvolge il riso, con tartare e viene servito in un cucchiaio monodose con l’olio al tartufo sono assolutamente da provare. Il posto non è grandissimo, quindi vi consigliamo di prenotare.

Ichimi e Ichimi 2

Un all you can eat classico, dove si possono trovare tante buone proposte anche cotte. Il pesce è di ottima qualità, l’ambiente in zona Piero della Francesca, è caldo e accogliente, con arredamenti tipicamente orientali.

Antipasti tradizionali preparati con cura. Freschissimo sushi fatto con pesce di prima qualità. Zuppe saporite e piatti tipici – sashimi, makisushi, nigirisushi, tempura, fritti e piatti alla griglia – che sapranno solleticare il palato anche dei clienti più esigenti.

Toyama

Il ristorante Toyama possiede un’atmosfera calda e accogliente, che diventa particolarmente suggestiva la sera, usando la luce calda delle candele, che si riflette sull’acqua al centro del grande tavolo in rame, con i suoi fiori colorati galleggianti.

L’uso del bambù, del vetro, degli elementi di design contemporaneo ed etnico e la musica d’ambiente soffusa aggiungono un’ulteriore tocco di charme all’ambiente.
In questo ambiente elegante, un vasto menù ricco di piatti dell’antica tradizione nipponica, quali tempura, sushi, sashimi e teppanyaki e dolci assortiti.

Fuku Jima

Pesce fresco e buono e una scelta vasta. Cosa volere di più da un sushi all you can eat? Volete qualche suggerimento su cosa provare? Gli uramaki Special Raimbow, o la tartare al salmone con semi di papavero, i nigiri con salmone e ikura, i temaki e i gunkan con il salmone esterno…bè, potremmo andare avanti all’infinito.

E udite, udite, chi ama il sapore intenso del gambero crudo, qui lo può trovare. Un ultimo suggerimento, se decidete di andare durante il weekend, chiamate sempre per prenotare, il posto è piccolo e intimo.

IYO Experience

Aprire una porta ed entrare in un mondo fluttuante, dove tutto è pensato per regalare emozione, un luogo in cui vivere pienamente il piacere della degustazione e dell’accoglienza, è con questa idea che nel 2007, viene aperto Iyo.

Oggi sono ben undici le vetrine che invitano ad entrare da Iyo, frutto del lavoro di squadra e di una costante voglia di sperimentazione.

Piatti prelibati e profumatissimi escono dalla spettacolare cucina a vista, mentre al centro del locale il banco del sushi, crea deliziose portate di crudi: oltre ai grandi classici nascono senza sosta piatti inediti, che fondono la tecnica e i caratteristici sapori orientali con le migliori materie prime italiane, dando vita a uno stile culinario internazionale e unico nel suo genere.

Affamati? Solo a scrivere questa guida noi tantissimo. E a voi quale ispira di più?

I 5 migliori barber shop di Milano 

Per lo stile maschile odierno, a Milano, la barba è un must.

Ci sono barbe per tutti i gusti, come la barba hipster o la barba Van Dick, ma l’importante è che sia sempre presente. E per prendersene cura nel modo corretto, sono nate le antiche barberie, ma a Milano non le si può chiamare semplicemente così, bisogna chiamarle barber shop.

I barber shop sono dei luoghi dediti non solo alla barba, ma dei veri e propri angoli di benessere e di relax dedicati ai soli uomini. Ogni gentleman che si rispetti ha il proprio posto segreto per evadere e prendersi cura di sé stesso. Veri e propri atelier, luoghi di culto, intimi e privati, dove rilassarsi e affidarsi alle mani esperte dei maestri della rasatura.

In questa guida vi parleremo dei 5 migliori barber shop di Milano.

Hiro – La Barberia di Milano

Tra le migliori barberie di Milano, poi, si può sicuramente annoverare Hiro, situata nella zona di Buccinasco.

Questo salone è stato studiato per accogliere una clientela eterogenea che vuole cambiare e rendersi piacente.
Con una struttura curata nei minimi dettagli, il barber shop presenta arredi in pieno stile anni ‘20 in cui si intrecciano dettagli appartenenti all’epoca contemporanea.
I tagli che predominano, all’interno di questo atelier, per quanto riguarda la barba sono l’hipster e la media, mentre dal punto di vista dei capelli, vengono richiesti maggiormente gli hair tattoo e le sfumature.

Tonsor Club barber Shop

L’atmosfera che si respira entrando al Tonsor Club, ubicato tra le zone di Brera e di Moscova, più precisamente in Via Palermo, è quella d’altri tempi.
Nel salone predomina un’attenzione quasi maniacale al dettaglio, difatti tutta l’esposizione interna viene curata in modo da stupire l’uomo fin dal suo ingresso in salone.
Lo Staff propone tagli atti a soddisfare pienamente le aspettative del maschio che vuole apparire al meglio per sé stesso e per la propria donna.

Insomma, la location giusta per l’uomo che non deve chiedere mai.

Dolce & Gabbana Barber Shop

Per l’uomo che vuole circondarsi dal lusso, il Barber Shop D&G è un must.

Situato in Corso Venezia, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno voluto solo il meglio per la propria barberia. All’interno dell’atelier, difatti, predomina uno stile sfarzoso e lussureggiante, in cui si respira l’atmosfera tipica degli anni ‘50.

Il cliente, tra un taglio ed una spuntatina ai capelli, può anche godersi un momento di relax al Bar Martini by Dolce&Gabbana, o regalarsi un po’ di shopping presso Store D&G.
L’accento viene di conseguenza posto non solo al viso maschile, ma si estende a tutta la globalità, per rendere l’uomo perfetto e alla moda in tutto l’arco della giornata.

Barbiere dal 1937

Sotto i portici di Via Gonzaga nasceva, nel 1937, la bottega di barbiere dedicata a tutti gli uomini che volevano regalarsi momenti di relax ed essere sempre in ordine. Nel corso degli anni, questo barber shop ha ottenuto molti riconoscimenti e onorificenze, grazie alla professionalità e all’alta qualità del servizio svolto. Uno come esempio? L’Ambrogino D’Oro nel 1980.

Barbiere da 1937 ha uno stile di altri tempi, che farà rivivere un’atmosfera unica fatta di rasoi manuali, schiume da barba stese con il pennello, rasoio e panno caldo, lozioni dopo barba dai profumi antichi, che permetteranno ad ogni uomo di sentirsi viziato e coccolato.

Oir Barber Shop

Nome alquanto singolare per un barber shop. Il termine oir , infatti, deriva dall’ irlandese e significa letteralmente “oro”. Situato in Zona Moscova, è particolarmente indicato per l’uomo che vuole aggiungere valore e prestigio al proprio essere.
Nato grazie all’idea di due amici, presenta attualmente uno staff dotato di una grande passione per l’arte della cura e della definizione della barba e dei capelli.
L’ambiente, studiato fino al più piccolo dettaglio, si presenta come elegante, ma al tempo stesso deciso. In esso predominano i contrasti tra i colori chiari e scuri, mentre alle pareti sono appese le maglie di alcuni tra i calciatori più famosi al mondo, il che consente all’avventore di concedersi anche una full immersion nella storia del mondo dello sport.

Curiosi? Ora non vi resta che venirli a provare uno per uno e, poi, darci un vostro spassionato giudizio su quale fra questi è il vostro barber shop preferito.

Addio apericene, si torna alla cena a casa di amici

È già crisi per le apericene? A quanto pare si, gli ultimi dati e sondaggi ne mostrano una netta flessione in favore della classica cena a casa di amici.

L’idea dell’apericena è molto semplice, un aperitivo rinforzato che sostituisce la cena. Da Torino a Palermo, da Genova a Bologna fino ovviamente a Roma e Milano, le apericene sono state un vero must per le serate tra giovani e non solo in tutta Italia.

Diminuiscono le apericene, tornano in auge le cene casalinghe tra amici. Complici i servizi di delivery online come JustEat Gnammo che si basano proprio sul servizio a domicilio di pizzerie e ristoranti e che permettono di scegliere il miglior cibo a domicilio con una semplice app sul cellulare. Secondo le statistiche, il 44% degli italiani almeno una volta al mese organizza una cena o un pranzo in casa, considerandolo la principale occasione per stare con amici e parenti, mentre solo il 30% preferisce vedersi in un locale.

A determinare il sorpasso nel 2016 delle cene sulle apericene sono stati gli adulti, quasi uno su due le organizza abitualmente, seguono anziani e giovani che si fermano a circa il 15%.

Dati importanti riguardano anche la spesa per le cene pro capite. La media sarebbe, riferita a Milano secondo una ricerca della Camera di Commercio locale, di circa 2000 euro l’anno, spesa che, importante sottolinearlo, vede un’importante voce di spesa nella sistemazione della tavola, servizi coordinati, tovaglie, centrotavola e accessori. Non a caso per circa il 30% degli intervistati sono quest’ultimi i fattori che fanno preferire le cene casalinghe all’andare fuori.

Social eating, la nuova moda del momento

Oltre al boom del delivery, da segnalare anche il sempre crescente fenomeno del social eating. Sono sempre di più le persone che si improvvisano ristoratori, facendo diventare la propria casa un ristorante per una sera. Grazie ai social network o ad app specifiche, è possibile inserire una sorta di annuncio e poi i clienti/ospiti sceglieranno dove andare. Un modo per coniugare una cena economica e la conoscenza di nuove persone.

Il business del social eating, nonostante alcuni problemi di carattere legale, dopo essersi affermato in USA e Gran Bretagna è in piena espansione anche in Italia, non a caso è stato da poco siglato un accordo tra Gnammo, uno dei leader nel delivery online e Meetic, forse il principale portale di incontri.

Cena o apericena, l’importante è stare tra amici

Che sia una cena o un’apericena, quello che appare invariato, e anzi in leggera crescita, è la voglia di stare tra amici, condividendo con loro un momento di relax e convivialità, il modo viene influenzato dalle diverse mode del momento ma la sostanza, ovvero divertirsi, non cambia mai.

5 Città dove festeggiare Capodanno 2018

Eccoci, inizia il countdown per il fine anno. Come facciamo a saperlo? Perché amici e colleghi iniziano a chiedere “cosa fai a Capodanno?”.

C’è chi preferisce trascorrere le feste in famiglia, chi ama le tradizionali giocate a carte con parenti e amici; c’è persino chi il Capodanno proprio non lo sopporta e chi invece lo attende per un anno intero, per scatenarsi e gettarsi alle spalle l’anno vecchio e dare il benvenuto a quello nuovo.

Ma dove andare? Quali sono le tradizioni più curiose, i festeggiamenti più memorabili in occasione dell’ultimo dell’anno? In questa guida vi presentiamo i 5 posti dove festeggiare Capodanno 2018.

Marsiglia, Francia

marsiglia
marsiglia

“Chi è pulito il primo dell’anno è pulito tutto l’anno” quindi perché non iniziare il 2018 ben ben profumati nella città dal sapone più famoso del mondo, Marsiglia?

Okay, sono altre le ragioni per cui andare in questa città. Ad esempio, tira fuori l’inner hipster che è in te e vai a Le Panier, un tempo malfamato quartiere sopra il porto, ora regno di atelier, design hotel, bar e ristoranti hip.

Il posto ideale per regalarti un nuovo beanie da sfoggiare la sera di Capodanno, insieme alle bretelle e al risvoltino. D’altronde se i festeggiamenti in pompa magna lungo il porto dovessero sporcarlo, puoi sempre lavarlo con il famoso sapone.

Braga, Portogallo

braga
braga

Vuoi dirmi che non hai mai sentito parlare di Braga, una delle città più antiche del Portogallo ma decisamente la più vivace del paese? Sei ancora in tempo a rimediare! Neanche a dirlo, merito di tutta questa vivacità notturna è l’università della città: lì intorno puoi trovare bar, caffè, centri culturali molto hip dove fare un po’ di tutto.

Assicurati di avere abbastanza tempo per visitare il bellissimo centro storico, ma poi lasciati trascinare dalla musica e dai festeggiamenti di San Silvestro.

Per cena, inizia con il frigideiras, una specie di tortina salata, specialità locale e finisci brindando al 2018 con l’imperdibile vinho verde: perché oltre al Porto c’è di più.

Riga, Lettonia

riga
riga

Fan dell’Art Nouveau preparate stivali, cappello e guanti e saltate sul primo volo per Riga! Per iniziare l’anno circondati da 800 edifici in questo stile, costruiti da Michail Ėjzenštejn, papà di quel Sergej, che ha diretto la Corazzata Potëmkin, non c’è niente di meglio che la capitale della Lettonia: sono talmente unici che l’UNESCO li considera tra i più belli d’Europa.

Ma l’arte non sarà l’unica cosa che ti farà alzare la testa: la Lettonia è anche la patria delle stangone. Per ammirare entrambi alla luce dei fuochi d’artificio, il 31 notte dirigiti verso lo 11 Novembra Krastmala, dove potrai seguire concerti, performance e l’immancabile spettacolo pirotecnico lungo le rive della Daugava.

Lipsia, Germania

lipsia germania
lipsia germania

Secondo il New York Times il place to be della Germania dell’Est è Hypezig, ovvero Leipzig, ovvero Lipsia. Se ti stai già disperando perché ti sei perso questa chicca, sappi che puoi tranquillamente raggiungere la città più hip della Germania comodamente in treno da Berlino, basta circa un’ora e un quarto.

Una volta qui, potrai finalmente dimenticare il cotechino e goderti il tanto agognato cenone a base di vegan cürrywurst e kebab di tofu (le specialità locali). Se sei amante del techno, tieni d’occhio il programma del leggendario club Distillery, che ti farà chiudere l’anno in bellezza.

Altrimenti, fai una tappa al bar frequentato da Goethe e poi dirigiti verso Augustusplatz, una delle piazze più grandi d’Europa, dove troverai tanti fellow pronti a far esplodere qualche botto con te.

Salonicco, Grecia

salonicco grecia
salonicco grecia

La Grecia d’inverno? Sì, la Grecia d’inverno. Non parliamo del cibo, ma hai anche solo una vaga idea di quanto siano party animal i Greci?

A Capodanno non deludono le aspettative e c’è un posto dove tutto questo è addirittura amplificato: Salonicco. Piena di studenti dediti alle feste, la seconda città della Grecia è un posto che non puoi proprio perderti (oltretutto la puoi raggiungere con un volo low cost!), sia per la sua esuberante vita notturna, sia perché, insomma, è pur sempre la cara, vecchia Tessalonica e ha giusto qualche gioiellino antico da mostrare.

Dopo un paio di bicchierini di ouzo, non dirai addio soltanto al 2017, ma anche alle tue inibizioni: scommetto finirai a ballare il sirtaki come neanche Zorba il Greco.

Ecco i nostri suggerimenti per un Capodanno diverso dal solito, ma super cool!

5 città da visitare a Natale 2017 

Finalmente le vacanze invernali stanno per arrivare e puntualmente ci si chiede dove andare in vacanza, per godersi un po’ di meritato relax.

I più fortunati hanno a disposizione una settimana, quelli che purtroppo hanno solo un week end o 3 giorni, dovranno trovare una meta dove concentrare tutte le proprie attività natalizie.

In questa guida vi suggeriremo le 5 città da visitare a Natale 2017 che si possono visitare in una settimana, in 3 giorni o in un week end.

Tranquilli, qualunque sia la vostra scelta vi attendono una quantità illimitata di meraviglie da scoprire ed esplorare. Paesaggi innevati, piscine termali ed incredibili festival a tema: l’Europa è sicuramente tra le destinazioni migliori per le vacanze di Natale.

Amsterdam, Paesi Bassi

amsterdam
amsterdam

L’inverno ad Amsterdam, così come nelle altre città centro-europee, è particolarmente freddo, ma se siete disposti a sfidare le basse temperature, godrete il fascino di una delle città più spettacolari del continente.

La maggior parte delle attrazioni e dei musei di Amsterdam, sono aperti tutto l’anno, anche nei giorni festivi.
A ridosso del Natale la città diventa ancora più viva, con spettacoli di musica classica e pattinaggio sul ghiaccio, oltre allo show della Festa delle Luci.

Copenaghen, Danimarca

copenhagen
copenhagen

La Copenaghen di Hans Christian Andersen, è senza dubbio la città più fiabesca d’Europa, soprattutto in inverno. E’ al primo posto tra le destinazione consigliate a Dicembre grazie all’atmosfera assolutamente “intima” (i danesi dicono “hygge“).

Immergiti in una capitale dalla grande tradizione, trascorri i pomeriggi bevendo cioccolata calda in uno dei tipici bar, e rilassati visitando i dintorni stupendi della città.
Da vedere assolutamente i Giardini di TivoliPalazzo di Christiansborg e il Castello di Rosenborg, attrazioni ancora più affascinanti se ricoperte di neve.

Praga, Repubblica Ceca

prague
prague

Guglie innevate, strade di ciottoli, luci soffuse e toni romantici… Praga è proprio una meraviglia in inverno.
La bellezza naturale della città prende vita sotto una coltre di neve.
Nonostante il freddo Praga riesce ad essere un ottimo rifugio dal rigido inverno: vi basterà passeggiare per i suoi Castelli e sorseggiare un caffè per scaldarvi il cuore. Anche qui ricordate di fare un giro nei fantastici mercatini di Natale.

Berlino, Germania

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Berlino diventa un’altra città in inverno. I laghi, le strade ed i marciapiedi gelano, e la gente si riversa all’interno musei, gallerie d’arte e teatri, i quali offrono una vasta gamma di eventi spettacoli d’intrattenimento. Nonostante il freddo, le strade si animano grazie ai mercatini di Natale, che vanno dal più piccolo mercato di provincia, fino all’enorme e sfarzoso mercato centrale.

Roma, Italia

roma
roma

Roma è senza dubbio tra le migliori 5 mete in cui trascorrere le vacanze invernali…
Ricordate il vecchio detto: “tutte le strade portano a Roma”? Tralasciando il significato originario di questa affermazione, percorrete una qualunque di queste strade e innamoratevi della “magica” città.
Tra Piazza Navona e Campo dei Fiori troverete un sacco di bancarelle di Natale in cui acquistare dolciumi e souvenir a tema natalizio. Con un po’ di fortuna potrete ammirare il Colosseo coperto su un manto di neve: uno spettacolo unico!

E voi dove pensavate di andare a Natale?

In viaggio con Sherlock Holmes

Investigatori privati di oggi come Ezio Denti e casi intricati come quello di Yara Gambirasio e Massimo Bossetti, sicuramente si sono ispirati a Sherlock Holmesl’investigatore privato per eccellenza nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle.

Un personaggio così affascinante che ha dato vita a film e serie tv di grande successo. Ma se è impossibile conoscere il personaggio, non lo è per i luoghi menzionati nelle sue avventure. Lo sapevate che esiste un vero e proprio tour londinese per poter visitare tutti questi luoghi? In questa guida vi presenteremo quelli più famosi e vi porteremo in viaggio con Sherlock Holmes.

Statua di Sherlock Holmes

sherlock holmes statua
sherlock holmes statua

Il tour non può che partire da Baker Street, la celebre via in cui, nella finzione letteraria, vive il detective e dove, insieme al fidato Watson, discute di intricati casi.
Ci si può facilmente arrivare con la metropolitana, naturalmente scendendo alla fermata Baker Street. Ad attendervi all’uscita di Marylebone Road troverete una statua del detective installata nel 1999 e realizzata dallo scultore John Doubleday.

221B Baker Street

Ecco la casa di Sherlock la celebre Baker Street 221B, che in realtà sarebbe il 239, e dove oggi si trova lo Sherlock Holmes Museum. All’esterno una targa commemorativa recita “221B / Sherlock Holmes / Consulting Detective / 1881 – 1904”, mentre gli interni sono strutturati su tre piani e ricreano l’atmosfera d’epoca vittoriana attraverso la ricostruzione delle stanze del detective, con tanto di personaggi di cera e oggetti legati ai vari casi risolti.

Volete sapere una curiosità? All’epoca di Conan Doyle il civico 221B non esisteva perché i numeri si fermavano all’85.

221B Baker Street in TV

Per tutti gli appassionati della serie televisiva dedicata all’investigatore inglese e interpretata da Benedict Cumberbatch e Martin Freeman una fermata all’87 North Gower Street è d’obbligo.

Questo infatti è l’edificio che viene usato per le riprese esterne in alternativa al vero 221B Baker Street, dove, come abbiamo appena detto, ora c’è il museo.

A fianco del famoso portone di casa Holmes si trova il locale Speedy’s, anch’esso frequentemente ripreso nelle scene della serie.

Anche qui c’è una bizzarra curiosità: nel 1837, nell’edificio in questione è vissuto anche il nostrano Giuseppe Mazzini, come ricorda una targa commemorativa apposta sulla facciata.

Langham Hotel, dove nacque il mito di Sherlock Holmes

langhamhotels
fonte foto: langhamhotels.com

Questo famoso albergo londinese, aperto sin dal 1865, fu luogo di un incontro memorabile: quello tra Arthur Conan Doyle e Oscar Wilde il 30 agosto 1889. Stando alle parole di Conan Doyle stesso, quell’incontro fu determinante per la nascita del personaggio di Sherlock Holmes. Infatti all’incontro partecipava anche Joseph Marshall Stoddart, redattore della pubblicazione mensile Lippincott’s Magazine, a cui i due autori promisero la stesura di un romanzo: Wilde propose Il ritratto di Dorian Gray, Conan Doyle Il segno dei quattro, poi pubblicati entrambi nel 1890. Una targa commemorativa è stata apposta sull’edificio per ricordare l’incontro.

La banca di Sherlock Holmes

capital and countries bank
capital and countries bank

La banca dove Sherlock teneva il conto e così il suo autore, si trovava all’angolo tra 125 Oxford Street e Wardour Street. La Capital and Counties Bank era stata fondata nel 1834, aveva 473 filiali e nel 1918 si fuse con la Lloyds Bank Ltd. Anche altri due personaggi della saga di Sherlock si servono qui: Neville St Clair, dal racconto L’uomo dal labbro spaccato e Arthur Cadogan West, dal racconto L’avventura dei progetti Bruce-Partington.

Scotland Yard

scotland yard
scotland yard

La celebre polizia londinese prende il nome dall’omonima strada Great Scotland Yard in cui si trovava la sede storica, che aveva un ingresso anche in Whitehall Place. Considerando che la prima avventura di Sherlock ha luogo nel 1874, è questa la Scotland Yard dei racconti del detective. Nel 1890 la sede si spostò negli attuali Norman Shaw Buildings, presso Victoria Embankment, diventando la New Scotland Yard, per poi trasferirsi ancora una volta nel 1967 nel luogo odierno, tra Broadway e Victoria, dove si trova la celebre insegna che appare frequentemente nella serie televisiva citata prima..

St. Bartholomew’s Hospital

st bartholomew hospital
fonte: bartshealth.nhs.uk

L’Ospedale di San Bartolomeo esiste sin dal 1123. Nel laboratorio di chimica al suo interno, in Uno studio in rosso, Holmes incontra Watson per la prima volta.

The Sherlock Holmes pub

the sherlock holmes pub
the sherlock holmes pub – fonte foto londonandpartners.com

Per una sosta, non c’è posto più a tema di questo pub tradizionale che al suo interno ricrea lo studio di Sherlock e Watson, oltre ad esporre una serie di oggetti e fotografie legate ai libri e agli adattamenti televisivi.

Ecco i principali luoghi da visitare per sentirsi un po’ Sherlock Holmes e portare a casa il ricordo di una splendida avventura.

I Migliori ristoranti di Milano

Ambientazioni inusuali e menù bizzarri: sono queste gli ingredienti di alcuni dei ristoranti più particolari di Milano.

A Milano esistono numerosi ristoranti particolari dove mangiare non solo cose strane ma vivere esperienze bizzarre e fuori dal comune. Perchè accontentarsi del solito locale alla moda quando si può scegliere tra una varietà di posti stravaganti e di grande qualità? In questa guida vogliamo proporvi i ristoranti più insoliti di Milano e dintorni, dove mangiare in maniera alternativa senza rinunciare al gusto.

Taglio

Taglio è definito come un bar-emporio dallo stile country-chic, un progetto culinario che nasce, come si legge sul sito ufficiale del locale, “da una ragnatela di incontri, di nuove relazioni, di illuminazioni”. Dalla colazione alla cena, è consigliato prenotare per non perdere l’occasione di mangiare in questo posto particolare situato nei pressi di Porta Genova. Tra i primi si consiglia di assaggiare polenta e taleggio, mentre tra i secondi è d’obbligo la cotoletta sbagliata o la cassoeula con patate. La qualità dei cibi è alta, così come il prezzo.

 Bar Luce (Fondazione Prada)

Questo locale è stato progettato dal regista Wes Anderson e già solo per questo meriterebbe di essere visitato almeno una volta nella vita. Questo posto particolare in zona Ripamonti ricrea l’atmosfera onirica di un tipico caffè della vecchia Milano. Nasce al posto di una fabbrica di distillati e si trova all’entrata della Fondazione  Prada. Ci sono banconi, tavoli, flipper e juke box che richiamano gli anni Sessanta e Settanta. Si può bere un caffè, mangiare un dolce o un panino e prendere un cocktail: è aperto infatti dalla colazione all’aperitivo. I prezzi sono un po’ più alti della media. Il caffè viene 1,10 euro e le bibite in lattina 3 euro.

28 Posti

28 posti è un ristorante insolito perchè l’arredamento è ricavato quasi totalmente con materiali di recupero ed è stato realizzato dai detenuti del carcere di Bollate.

Una feritoia che si apre tra la cucina e la sala, dove sono esposti i progetti fotografici di Filippo Romano e ci sono solo 28 coperti, permette ai clienti di guardare la preparazione dei piatti.

Lo chef si chiama Marco Ambrosino ed è originario di Procida. Il suo menù, che cambia ogni due mesi con alcuni fiori all’occhiello come i tagliolini col porro fondente e la cipolla bruciata con fragoline di bosco fermentate, prevede vasta scelta anche per celiaci, vegani e vegetariani. Per quanto riguarda il prezzo, la media è di 20 euro a persona escluse le bevande.

ATMosfera

Tra i ristoranti più strani di Milano non poteva mancare ATMosfera, che è un locale itinerante. Si mangia infatti seduti su due tram storici e in movimento, che dal Castello Sforzesco, all’angolo con via Beltrami, fanno il giro della città. La partenza è prevista alle 20:00 e il giro dura due ore e mezza.

A bordo, oltre a tavoli e sedie, è presente anche la cucina, il guardaroba e la toilette. E’ consigliato prenotare, soprattutto perchè questo posto è preso d’assalto da turisti e curiosi tutti i giorni.

Ci sono tre tipi di menù tra cui scegliere, quello tipico milanese a base di carne, quello vegetariano e quello a base di pesce, ma si possono segnalare allo chef eventuali allergie o intolleranze alimentari. Il conto è quasi sempre sui 60 euro.

Polentami

Lo street food è particolare in questo locale in zona Isola-Porta Nuova. Il menù è tutto a base di polenta. Questa viene presa alla spina, sia nella versione bramata che in quella taragna, e al cliente non resta che personalizzarla con l’aggiunta di polpettine, ragù, salamini e chi più ne ha più ne metta a seconda dei propri gusti. I prezzi sono onesti e l’ambiente semplice per un pranzo o una cena veloci ma di grande qualità.

Beda House

Ambientazione storiche per Beda House, uno dei ristoranti inusuali di Milano, costituito da due sale diverse e collegato al locale “La Miniera”. Si tratta di una steak house allestita come una miniera, con tanto di rocce e oro. Ottime le birre e i panini come nei più classici pub inglesi, di cui conserva l’aspetta almeno all’esterno. Si possono guardare anche le partite di calcio del campionato di Serie A. Per il dopo cena, invece, l’atmosfera cambia e vi sentirete immersi in una chiesa gotica, con sculture, archi e colonne in cui ascoltare buona musica e bere qualche drink.

Il Maggiolino

A Maggiolino, in zona Navigli, si può ritornare bambini mangiando con le mani. E’ questa la particolarità del ristorante tra i più strani di Milano. Per la carne alla brace, i formaggi, le verdure, i dolci e qualsiasi altra portata sono bandite le posate. Ideale se si è con una comitiva numerosa. L’arredamento ricorda l’interno di un vecchio maggiolino. E’ possibile prenotare per feste di compleanno, addii al celibato e al nubilato e per cene di lavoro. Grazie ai maxi schermi, si possono anche guardare le partite della propria squadra del cuore tra un boccone e l’altro. Prezzi un po’ più alti della media, in genere non superiore a 30 euro a persona per un pasto completo.

Noi siamo molto curiosi di sapere cosa ne pensate, vi va di provarli e raccontarci la vostra esperienza?

Cosa vedere a Milano in elicottero 

Milano, la capitale economica dell’Italia, è una città meravigliosa, piena di monumenti e strutture architettoniche da ammirare. Ma quanti di voi possono dire di averla visitata da un’altra prospettiva, per esempio facendo un giro in elicottero.  Ma cosa vedere a Milano in elicottero? Ci sono palazzi che all’interno sono straordinari, ma visti dall’alto, e con il tempo giusto, possono lasciare senza fiato. In questa guida vi proporremo alcuni dei paesaggi di Milano più belli visti da un elicottero. 

Le guglie del Duomo 

Sicuramente la vista più famosa e richiesta è quella delle guglie e della madonnina del Duomo di Milano. Come potrete vedere durante il giro in elicottero, le guglie sono ricche di ornati e di statuaria d’ogni misura, si contano più di 1800 statue, di nicchie e di trafori, che le rivestono di un particolare effetto plastico, accresciuto dalla mutevole vibrazione luce-ombra. La maggior parte delle guglie sono alte 17 m.; ve ne sono di meno slanciate e sui quattro piloni del tiburio si elevano altrettanti alti gugliotti. 

Durante l’ora del tramonto, è uno spettacolo senza paragoni, i colori del sole che cala dietro le Alpi si fondono con quelli dei marmi.  

La Torre Branca 

A pochi passi dal Castello Sforzesco, nel Parco Sempione, poco distante dal Palazzo della Triennale, sorge la Torre Branca: la torre è considerata una vera opera d’arte. 

Disegnata da Giò Ponti nel 1933 in occasione della quinta Mostra Triennale, la torre è stata interamente restaurata e resa nuovamente accessibile da Fratelli Branca di cui porta il nome. Alta 108,6 metri, oggi un modernissimo ascensore consente la salita alla cabina belvedere coperta. 

Nelle belle giornate, quando l’aria di Milano è tersa e pulita, dalla piattaforma esagonale situata in cima, è possibile vedere, lo “skyline” di Milano ed una buona parte della pianura lombarda con le Alpi e gli Appennini. 

Palazzo Lombardia 

Sicuramente questo è il posto che ha la vista più spettacolare e a 360° non solo della città, ma anche di tutte le Alpi! 

Il nuovo palazzo della Regione Lombardia è aperto gratuitamente al pubblico quasi tutte le domeniche e permette di salire al 39° piano fino al belvedere, a ben 161 metri d’altezza, ed ammirare tutta la città in tutta la sua maestosità. 

Da lì sopra, perdendosi ad ammirare la città dall’alto, si potrà scorgere non solo la Stazione centrale o i grattacieli di Gae Aulenti, che sono anche facilmente riconoscibili, ma riuscire, dopo un po’ che si guarda bene, a scorgere anche lo Stadio Meazza, la cupola della Galleria Vittorio Emanuele, il Castello Sforzesco ed il Duomo. 

La Torre Unicredit 

Menzione speciale va fatta per la Torre Unicredit, il grattacielo più alto d’Italia, che ormai domina lo skyline milanese. 

Questa torre è divenuta ben presto il simbolo di Milano, grazie soprattutto al suo imponente Spire che raggiunge i 231 metri.  

Dal punto di vista strutturale si tratta di una spirale che tende ad assottigliarsi verso l’alto. La sua presenza in posizione eccentrica rispetto al baricentro dell’edificio ha comportato notevoli studi di staticità sull’impatto del vento e degli agenti atmosferici che hanno portato a realizzarlo in acciaio traforato, così da evitare la formazione di ghiaccio. 

Inoltre, essendo interamente rivestito di led, oltre che avere una costante illuminazione notturna, può assumere diverse colorazioni a seconda della ricorrenza. 

Galleria Vittorio Emanuele 

Poter vedere la Galleria Vittorio Emanuele dall’alto è un’esperienza estremamente interessante, perché si ha la possibilità di ammirare la Galleria da un punto di vista insolito e differente. 

Le prospettive, da lassù, sono completamente diverse e l’umanità che abita” solitamente la Galleria è vista come un microcosmo in perenne movimento. Così come i dettagli che arricchiscono questo luogo, visti da più vicino, restituiscono un’immagine particolare. 

Forse, non tutti sanno che dall’alto di un elicottero è possibile vedere l’apice della cupola centrale, alta 47 metri e che per costruirla insieme alla tettoia di copertura furono impiegate 353 tonnellate di ferro e sette milioni e 850mila metri quadrati di lastre di vetro rigato. 

Unica nel suo genere, ispirò in seguito la Torre Eiffel del 1889 (anno dell’inaugurazione dell’Expo in Francia) e al Palazzo di Cristallo di Londra del 1851 (anno dell’inaugurazione dell’Expo in Inghilterra). 

Speriamo di avervi dato dei suggerimenti interessanti per poter vedere Milano con altri occhi. 

Albania: 10 motivi per sceglierla come meta turistica

Se mi chiedessero un consiglio su un paese in cui andare questa estate non avrei dubbi: l’Albania.

Nonostante sia stato un paese un po’ “bistrattato” ora il turismo lo sta (giustamente) scoprendo ed è ora di visitarlo, prima che diventi una destinazione (cosa che sono sicura accadrà presto) di turismo di massa.

Qui ci sono 10 motivi che spero siano di ispirazione a chi ha ancora dei dubbi e lo aiutino a cambiare idea.

1 – Il Mare dell’Albania e le sue spiagge

Il primo dei motivi per cui visitare l’Albania la prossima estate sono senza dubbio i km di spiagge ancora da scoprire, sabbiose e con un mare cristallino, soprattutto quelle vicino alla Grecia, nelle destinazioni di Sarande e Ksamil.

Non importa quanto uno desideri abbronzarsi e stare a prendere il sole, nessuno resiste a tuffarsi nella acque turchesi e cristalline di queste spiagge semplicemente eccezionali.

2 – Le montagne

C’è qualche posto al mondo più attraente di quelli che hanno spiagge da sogno e a pochi km di distanza alte montagne? No e in Albania troverete tantissimo, di entrambe. Guardate e cercate su internet il Lago Komani per esempio o l’incredibile località di Theth nel nord del paese.

Le alpi dinariche infatti si estendono da nord e raggiungono altezze sopra i 2000 metri dando vita a incredibili vallate alpine, laghi azzurri e tantissima biodiversità.

Sicuramente per chi ama il trekking e la natura non resterà deluso e non deve assolutamente perdersi il “Peaks of the Balkans” uno dei trekking più affascinanti che si possa immaginare.

3 – Siti archeologici e meraviglie dell’UNESCO

Se le spiagge da sogno e gli idilliaci paesaggi alpini non sono abbastanza, ma amate la storia e l’archeologia, l’Albania sarà veramente una sorpresa. Castelli e siti dell’UNESCO certo non mancano, si spazia dalle chiese bizantine di Berat alle rovine greche e romane di Butrinto, ai castelli ottomani fino alla città corinzia di Apollonia.

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4 – La cucina è deliziosa

La cucina in Albania rispecchia la grande varietà del suo territorio. I piatti che si trovano spaziano dai frutti di mare, ai formaggi freschi alle carni arrostite. Per non parlare dell’ampia scelta di frutta e verdura. E i dolci… i dolci in Albania meriterebbero un articolo solo per loro.

Nel frattempo sappiate solo che creano dipendenza! Insomma neanche da questo punto di vista si può rimanere delusi da questo piccolo intenso paese.

5 – Ancora sconosciuta

Una delle cose che amo di più dei paesi che visito è quando ancora non sono entrati nel circuiti del turismo di massa ed hanno mantenuto dunque una loro genuinità. L’Albania è uno di questi pochi rimasti.

Basta allontanarsi un pochino dalla città per trovare isolati paesi dove le tradizioni vivono intatte, dove le signore vestono ancora i loro abiti tradizionali e dove vengono mantenute da millenni le stesse abitudini di vita.

6 – La gentilezza delle persone

Cosa dire di uno dei popoli più ospitali con cui io sia mai entrata in contatto? Gli Albanesi sono felici di vedere che la loro casa si stia trasformando e stia diventando una delle destinazioni top nel Mediterraneo.

Quando sono partita per l’Albania per il mio viaggio da sola, tanti amici mi chiedevano se non avessi paura. Non so come io in passato io possa aver avuto così tanti pregiudizi.

Ammetto che la più grande sorpresa (e regalo) che mi ha fatto questo piccolo grande paese sono state le persone. Mi hanno aiutata in tutto, a salire sull’autobus, a indicarmi la strada, alcuni addirittura hanno modificato i loro percorsi per accompagnarmi dove avevo bisogno e tutto questo lo hanno fatto sempre con grandi sorrisi.

7 – C’è tanto in un piccolo spazio

Anche se si ha una settimana o poco più l’Albania è perfetta per un viaggio o vacanza. Sicuramente si meriterebbe di più di qualche giorno per essere apprezzata a fondo, ma se non potete allontanarvi da casa per più di una settimana non resterete certo delusi, anzi tornerete a casa con l’idea che in Albania dovrete andarci di nuovo.

Affittate un auto e cercate di girarla in lungo e in largo, passando dalle montagne alle spiagge ai paesi rurali e ve la godrete appieno.

8 – E’ economica

Eh si perché chiedere un mare meraviglioso come quello di Sarande in altri posti chiederebbe un grosso sforzo economico. In albania si viaggia tranquillamente con poco, gli hotel e le case in affitto hanno ancora prezzi super accessibili per tutte le tasche.

Nei ristoranti si mangia benissimo con 10 euro e poi come non essere estremamente felici quando si trova la birra a meno di 3 euro?

9 – E’ vicina!

Perché farsi dodici ore di aereo per andare chissà dove quando se ne può farne poco più di una e avere tutto quello citato sopra?

L’Albania si trova molto vicina è raggiungibile dall’Italia molto facilmente sia in aereo che in traghetto ed è quindi ideale per una piccola fuga estiva!

10 – Gli albanesi parlano italiano

E poi la maggior parte delle persone parla italiano quindi non ci sono neanche barriere linguistiche a rendere difficile questo viaggio. Insomma se anche cercassi un motivo per non andare in Albania, vi giuro non mi verrebbe in mente proprio nulla.

Anzi ci sono tante cose di cui non ho parlato qui che avrebbero avuto il sacrosanto diritto di essere citate come per esempio la tolleranza che c’è tra le religioni, cattolici ortodossi e musulmani vivono fianco a fianco e dialogano in pace tra loro. In questo l’Albania dovrebbe essere un esempio per tutti quanti.

Insomma ci state ancora pensando? Forza l’Albania chiama!

Cortesia di Martina Santamaria, l’autrice del blog di viaggi www.pimpmytrip.it