cosa vedere a valencia
cosa vedere a valencia

Valencia è meravigliosa e non ha nulla da invidiare alle altre città spagnole. È la terza città della Spagna dopo Madrid e Barcellona ed è una delle città più importanti del Mediterraneo.

La Coppa America ha portato un boom dal punto di vista turistico e l’ha resa famosa in tutto il mondo, con evidenti influenze sull’architettura e sull’organizzazione della città. Questo ha portato quindi ad un innalzamento del numero dei visitatori e ad un aumento notevole del costo degli hotel.

Come è successo per Barcellona con le Olimpiadi, la Coppa America ha ridato nuova vita a Valencia, creando un mix di creatività ed energia che ha contribuito all’esplosione della città.

Vista la sua storia e le varie culture che sono passate da qui, Valencia è di per sé un museo a cielo aperto, in cui coesistono edifici monumentali centenari e costruzioni ultramoderne.

Tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo sono stati realizzati numerosi progetti architettonici e urbanistici, che hanno trasformato ulteriormente la città. Il più imponente è la Città delle Arti e delle Scienze (assolutamente da visitare), un nuovo quartiere a sud est del centro, progettato dall’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Diversi luoghi da non perdere e le cose da fare: visitate la Cattedrale (pare che contenga il Santo Gral), il Barrio del Carmen con la sua movida studentesca, il Mercato Centrale, la Lonja de la Seda (dichiarata Patrimonio Dell’umanità dall’Unesco). Non perdetevi neanche la paella, la vera e unica paella. Se riuscite, visitate Valencia durante Las Fallas, una grandiosa festa popolare che si celebra in onore a San Giuseppe tra il 15 ed il 19 marzo.

Cosa vedere a Valencia

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Valencia per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

La Cattedrale di Valencia

La Cattedrale di Valencia, dedicata all’Assunzione di Maria, venne costruita su un luogo “sacro”, un tempio romano prima e sull’antica Moschea musulmana dopo e venne consacrata nel 1238.

La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale e rappresentano una sintesi della storia architettonica della città.

Iniziate la visita dal Miguelete, la torre che sovrasta la Cattedrale e che vi mostra un panorama mozzafiato sul centro storico. Ma non perdetevi neanche, all’interno della Cattedrale, il Santo Graal, il Calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’Ultima Cena.

La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia

La Città delle Arti e della Scienza è una enorme città nella città, progettata e costruita dall’architetto Santiago Calatrava e Felix Candela, ed è esempio significativo dell’architettura moderna.

La Città delle Arti e delle Scienze è suddivisa in tra grandi aree tematiche: arte, scienza e natura e racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic (uno dei più grandi acquari d’Europa, un parco oceanografico dove sono rappresentati tutti i differenti habitat marini di mari e oceani), l’Umbracle (un parcheggio su due piani e una passeggiata nota come Paseo de las Esculturas, un giardino alberato contenente una grande varietà di piante di specie diverse), il Palazzo delle Arti (un monumentale edificio dalla forma singolare destinato alla creazione, alla promozione e alla diffusione delle arti sceniche), il Museo della Scienza (museo scientifico interattivo con una forma che ricorda lo scheletro di un dinosauro) e l’Hemisfèric (la forma dell’edificio riprende l’idea di un gigantesco occhio umano, la cui metà superiore, costituita dalla creazione architettonica, è virtualmente completata nell’occhio del visitatore dal riflesso dell’edificio osservabile nello stagno sottostante).

Questa città nella città riesce ad armonizzare gli elementi con i contenuti, lasciando trasparire la tradizione mediterranea del mare e della luce attraverso un gioco di colori tra l’azzurro dei grandi stagni d’acqua e il bianco del cemento.

Ciascun elemento è costruito secondo uno stile diverso, ma crea una perfetta armonia d’insieme. Vi consigliamo di dedicare più di un giorno alla sua spettacolarità, in quanto vi risulterà impossibile riuscire a girarla tutta in un solo giorno.

Il Barrio del Carmen a Valencia

Il centro storico di Valencia, il Barrio del Carmen è nato intorno al convento del Carmen Calzado.

Il Barrio del Carmen, nel corso dei secoli è stato rifugio, caserma, luogo della prostituzione, centro dell’aristocrazia medievale e quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. La mattina per lo shopping, tra negozi alternativi e atelier di grandi marche, la notte invece è il posto preferito dai giovani che cercano relax, chiacchierando nei vari localini che popolano il quartiere e andando ‘de copas’.

La Lonja de la Seda di Valencia

La Lonja de la Seda (il mercato della Seta) è nata nel periodo d’oro della città come centro delle attività commerciali e culturali della città agli inizi del XVI secolo.

Costruita nel 1469, oggi è Patrimonio dell’umanità dall’Unesco (dal 1996) come migliore esempio (e meglio conservato) di architettura gotica in Europa. Una costruzione che intimorisce con l’imponenza della sua struttura e seduce con l’eleganza dei suoi ornamenti. La Lonja oggi è la sede dell‘Accademia Culturale di Valencia, spesso sede di esposizioni. È una tappa obbligata durante una visita in città, è una delle principali attrazioni turistiche.

Il Mercato Centrale di Valencia

Di fronte alla Lonja, c’è la bellissima struttura d’acciaio, con le vetrate colorate e le ceramiche dipinte a mano sulla facciata del Mercato centrale, con i suoi quasi 400 banchi di prodotti freschi. La costruzione iniziò nel 1914 in stile Art Nouveau, con influenze gotiche e barocche, celebrando la potenza del ferro e del vetro.

Un intrecciarsi di colori, odori e sapori in un gioiello dell’architettura modernista. Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, di prosciutti di Salamanca, di pesci e di frutti di mare, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. Il marcato funziona sia per il consumo interno che per la vendita. È il più grande centro d’Europa dedicato ai prodotti freschi.

I Giardini del Turia di Valencia

Valencia è sorta lungo le rive di un fiume Turia, che ha causato spesso straripamenti ed inondazioni. Dopo l’ultima inondazione dell’ottobre del 1957, le autorità hanno deciso di deviare il corso del fiume e di far sorgere sul suo vecchio letto i Giardini del Turia (nel 1986): un parco urbano di 110 ettari, uno spazio verde di pace in pieno centro urbano.

Per trascorrere qualche ora in tranquillità, sotto pini, oleandri e palme, potrete venire qui, fare una corsetta tra i viali o sfruttando uno dei campi sportivi che i Giardini offrono. Il Jardí del Túria ospita oggi parecchi campi sportivi, il giardino botanico, la città delle arti e della scienza e numerosi parchi, fra cui il Parc Gulliver, con la scultura monumentale di Gulliver, ispirata al personaggio di Jonathan Swift, lunga 70 metri. Rampe, scivoli e scale permettono ai “lillipuziani” (cioè voi), di passeggiare sul corpo del gigante.

Il Bioparc di Valencia

Il Bioparco di Valencia è un giardino zoologico ed è molto di più di un tradizionale zoo. E’ un progetto innovativo in cui gli animali vivono in gruppi sociali, senza separazione dalle altre specie, proprio come avviene in natura.

Ha sostituito il vecchio zoo di Valencia ed è diviso in 3 grandi aree: la savana africana, le foreste equatoriali dell’Africa e del Madagascar e le zone umide africane. Il Bioparc è progettato rifacendosi ai moderni principi della zoo-immersione, in modo cioè da ridurre al minimo l’impatto visivo delle barriere che dividono i visitatori e gli animali, dando spesso la sensazione di trovarsi vicino gli animali che si stanno osservando, quasi che il visitatore entri lui stesso nell’habitat dell’animale.

Si può infatti passeggiare in queste zone, osservando gli animali in libertà ma in tutta sicurezza.

Il porto, le spiagge e la Riserva di Valencia

Negli ultimi anni, la zona del mare e le spiagge di Valencia sono state riqualificate, la zona del porto è chiamata oggi Marina Real Juan Carlos I.

Salendo sull’edificio “Veles e Vents” potrete ammirare una splendida vista sul mare e godervi il sole in relax. Fatevi anche una bella passeggiata sul Lungomare che porta alle spiagge con acqua limpida premiate dalla Bandiera Blu europea.

Poco distante c’è la Riserva di Albufera, il più grande lago di Spagna. Prendete la linea 25 degli autobus urbani, in meno di un’ora e con solo 1,50 € a tragitto. C’è anche l’Albufera Bus Turistic che permette di esplorare il parco nei minimi dettagli con anche una escursione in barca.

Cosa mangiare a Valencia

Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella, anche se si mangia in tutta la Spagna, talvolta in con varianti. Si tratta di un piatto a base di riso, zafferano e olio d’oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, paellero.

Ma la vera paella proviene da qui e si può mangiare nei ristoranti, ma ancora più buona si trova nei chioschi di strada, come quello fuori al Mercato Centrale. La paella di Valencia è fatta con verdure e pollo o coniglio.

Anche se è facile trovarla anche la versione marisco con frutti di mare e crostacei, la versione originale è con la carne.
La cucina di Valencia è tipicamente mediterranea, quindi sono presenti i numerosi piatti di pesce, anche se non mancano anche ottimi piatti di carne e in abbondanza sono presenti frutta e verdure (ne troviamo una bella rappresentazione alla huerta valenciana, a sud della città).

Tipiche locali sono anche le mandorle e il miele, alla base del torrone che è il dolce più tipico. Una bevanda che vi offriranno ovunque, soprattutto d’estate, è l’horchata de chufo, acqua, zucchero e il succo farinoso di un tubero (chufa) di fiume.

Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di Farton, (brioche) tipiche di forma allungata.
Provate pure l’Agua de Valencia, cocktail a base di succo d’arancia, cava (lo spumante spagnolo), gin e vodka.

Dove dormire a Valencia

A Valencia gli alloggi per dormire non mancano, perché in occasione della Coppa America 2007 la città si è attrezzata per ospitare una grande quantità di turisti. Potrete scegliere tra hotel, camping, ostelli e appartamenti, in base al budget che avete a disposizione, troverete un alloggio per tutti i prezzi.

Conviene solo prenotare in anticipo per ottenere una buona sistemazione ad un buon prezzo.

Il costo di un hotel 3 stelle parte da 50 euro a notte, nella zona del centro storico, ma è possibile trovare hotel di lusso spendendo meno di 70 euro, soprattutto nella zona del porto e nei quartieri fuori dal centro. Valencia offre molto, scegliete il quartiere e lì troverete tutte le strutture che desiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here