cosa vedere a Berlino e luoghi da visitare
cosa vedere a Berlino e luoghi da visitare

Cosa vedere a Berlino le principali mete e dove mangiare e dormire in in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

Berlino è una città ricca di storia e di meraviglie da visitare in tutta l’ Europa. Nata molto probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo su un’isola della Sprea, acquistò subito importanza come città e divenne successivamente capitale del regno di Prussia e poi dell’Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti e Berlino venne così ampliata molto. La storia che ha avuto negli ultimi 80 anni, l’ha enormemente trasformata.
Il muro che ha diviso la città dal dopoguerra fino al 1989, ha oscurato gli inestimabili tesori della storia dell’Umanità che sono a Berlino. Ma la “caduta del muro” nella tarda serata del 9 novembre 1989, le ha permesso di tornare ad essere una città con un ruolo importante anche a livello culturale. I suoi tesori sono quasi tutti custoditi nell’Isola dei Musei al centro del fiume Sprea.
Ma Berlino è anche il centro della musica elettronica, della moda e dei designer. Il contesto urbano unisce la nuova architettura d’avanguardia con le rovine gotiche e postbelliche. Distruzione, divisione, riconciliazione, memoria e riscatto si rincorrono in un panorama eccentrico e cosmopolita. Berlino è la città che non ci si aspetta.

Cosa vedere a Berlino e luoghi di interesse da visitare

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Berlino per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

Cosa vedere a Berlino:

Il Reichstag di Berlino

Reichstag
Reichstag

Il Reichstag è oggi la sede del parlamento tedesco. È nato nel 1894 come edificio per accogliere le camere del Parlamento Tedesco e proprio da una delle sue finestre che venne proclamata la nascita della Repubblica Tedesca nel 1918, segnando quindi la fine della monarchia. Nel 1933 fu quasi completamente distrutto da un incendio, ma una volta risistemato, durante la seconda guerra mondiale, fu utilizzato come clinica per le nuove nascite.

Il 2 ottobre 1990, un anno dopo la caduta del Muro, si celebrò in una delle sue stanze la cerimonia ufficiale della Germania riunificata. Solo nel 1999 è ritornato ufficialmente il simbolo della democrazia tedesca e oggi ospita nuovamente le camere del Parlamento.
La splendida cupola in vetro e acciaio è stata progettata dal rinomato architetto inglese Sir Norman Foster, come simbolo di apertura dopo il periodo buio della divisione e attraverso le sue vetrate si vede tutta Berlino e la zona interna del Parlamento.

Questo palazzo, come la maggior parte dei monumenti berlinesi, porta i segni della Seconda Guerra mondiale, ma ha una sua storia sua da raccontare ed è assolutamente da visitare.

Il Muro di Berlino

muro di berlino
muro di berlino

Il Muro di Berlino, nei suoi 28 anni di vita, ha diviso materialmente e terribilmente in 2 la città, ha creato barriere sia ideologiche che politiche. Il presidente americano Ronald Regan, durante un suo famoso discorso tenuto a Berlino nel 1987 disse “Mr Gorbaciov, tare down this wall!”. Venne abbattuto due anni dopo, la notte del 9 novembre 1989.

L’agosto del 1961, segnò un cambiamento epocale alla città che cambiò completamente. Infatti 170 km di cemento, alti 10 m, segnarono la divisione del mondo in due, da un lato il mondo americano e dall’altro quello sovieticoValicare il confine era praticamente impossibile, si contano infatti almeno 136 persone morte nel tentativo disperato di fuggire a Berlino Ovest passando dall’altra parte del muro con i mezzi più disparati e impensabili.

La caduta del Comunismo portò gli esponenti del governo della DDR ad annunciare ai berlinesi dell’est che avrebbero potuto finalmente attraversare il confine. Il muro cadde sotto i colpi dei martelli e dei picconi dei cittadini stessi.
Solo 1 km di cemento è stato lasciato in piedi per non dimenticare il passato e nel 1990 artisti provenienti da ogni parte del mondo hanno celebrato la riunificazione della Germania con bombolette spray, dipingendo questo km di muro rimasto con coloratissimi murales, alcuni dei quali sono diventati opere famose in tutto il mondo (tra questi “The mortal kiss” che immortala il bacio sulla bocca tra Honecker e Breznev, e il “Test the best” che raffigura l’auto “ufficiale” della Germania Est che sfonda il muro).

Il governo tedesco oggi tutela questi graffiti che compongono la East Side Gallery, un vero e proprio monumento, una galleria d’arte all’aperto, quindi non perdetevela assolutamente.

Checkpoint Charlie a Berlino

Il Checkpoint Charlie era uno dei luoghi di passaggio tra la Berlino Est e la Berlino ovest. Il 25 ottobre del 1961 i carri armati sovietici e americani si schierarono in questo punto gli uni di fronte all’altro, in un’azione di forza terminata a favore delle truppe americane, che si assicurarono il diritto di muoversi liberamente per Berlino. Ma con la città spaccata in due, vista la necessità di impedire agli abitanti della DDR cercasse di passare nella zona Ovest, vennero creati diversi punti di controllo, che presero il nome dall’alfabeto fonetico della Nato: il Checkpoint Alfa, il Checkpoint Bravo e il Checkpoint Charlie. Avevano tutti l’arduo compito quindi di vigilare questo confine.
Con l’abbattimento del muro, è stato smantellato anche il Checkpoint Charlie. Quello che vediamo oggi è una riproduzione realizzata qualche anno dopo, nel 2000, con delle gigantografie molto suggestive di un soldato americano con lo sguardo rivolto verso Berlino Est e uno sovietico che guarda verso la zona Ovest e il celebre cartello che annunciava “You’re leaving the american sector” (“State per lasciare il settore americano”).

È possibile visitare anche il museo “La casa del Checkpoint Charlie”, in cui è allestita un’esposizione permanente sulla storia del Muro e sono esposti gli oggetti più strambi usati per i più particolari tentativi di fuga degli abitanti della Berlino Est.

Il Memoriale dell’Olocausto di Berlino

Nel Quartiere Mitte, l’architetto statunitense Peter Eisenman progettò il Memoriale dell’Olocausto, per commemorare le vittime della Shoah. Berlino non poteva non dedicare un monumento a uno dei momenti più bui della nostra storia. I 2.711 stele di cemento colorate di grigio scuro di altezza variabile rappresentano un atto di commemorazione per i 6 milioni di ebrei sterminati durante il nazismo. Per la costruzione del monumento, indetta una gara internazionale, sono stati vagliati oltre 500 progetti tra i quali è stato scelto appunto quello di Eisenman.
Inaugurato nel 2005, la sua idea era quella di disporre lastre di altezza variabile, da 20 cm fino a quasi 5 m, concentrando quelle più alte verso il centro, per dare un aspetto non lineare e labirintico al monumento, al punto che camminando tra le grigie e squadrate stele di cemento, il memoriale diventa sempre più stretto e irritante, in modo che il visitatore possa avvertire il contrasto tra il prima e il dopo il suo ingresso. Secondo quando pensato dall’architetto stesso, le stele sono realizzate per disorientare e l’intero complesso intende rappresentare un sistema teoricamente ordinato, che fa perdere però il contatto con la ragione umana in un’angosciante solitudine.

Per chi volesse completare quest’esperienza suggestiva, che lascia non pochi spunti di riflessione, consigliamo di visitare il Punto Informazioni che si trova sottoterra, nell’angolo a sud-est del monumento. Una mostra permanente propone un percorso che tratta simbolicamente le vicende personali e i destini di alcune vittime dell’olocausto attraverso citazioni, immagini e voci di testimoni.
Una visita a questo memoriale è quasi un obbligo per chiunque si rechi a Berlino.

La Porta di Brandeburgo a Berlino

La Porta di Brandeburgo è un altro simbolo-icona della Guerra Fredda. Merita assolutamente una visita, anche se la Quadriga che vediamo oggi è stata rifusa nel 1953 e riposta sulla Porta. L’originale durante la seconda guerra mondiale fu infatti distrutta dai bombardamenti.
Quando il muro venne abbattuto, migliaia di persone si radunarono proprio di fronte la porta, che dal 1969 era rimasta chiusa in quella “terra di nessuno”, tra i due settori della città.
La Porta di Brandeburgo fu costruita nel 1788 quando Guglielmo II, grande appassionato di arte e mitologia greca, commissionò la costruzione di una delle 18 porte di accesso alla Città di Berlino sulla falsariga della porta d’ingresso all’Acropoli di Atene. Sulla sommità di questo imponente arco (sorretto da 12 colonne alte 26 metri), si eleva una Quadriga raffigurante la Dea della Vittoria a bordo di un carro trainato da 4 cavalli.

L’Isola dei Musei di Berlino

Dalla Porta di Brandeburgo si snoda la Unter den Linden, il viale più famoso di Berlino che si estende fino all’Isola dei Musei, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, sia per la singolarità architettonica e sia per l’inestimabile patrimonio custodito nei suoi musei.

Quest’isola, che si trova proprio al centro del fiume che attraversa la città, è unica al mondo perché ospita 5 musei che ripercorrono le tappe della storia dell’umanità: – l’Altes Museum, “Museo Vecchio”, il primo dei cinque ad essere costruito, tra il 1823 e il 1830. Nelle sale del piano terra troviamo collezioni di opere e oggetti del mondo dell’Antica Grecia, mentre il piano superiore è dedicato agli oggetti di vita quotidiana degli Etruschi e alle testimonianze della Roma antica e imperiale. – Il Neues Museum, “Museo Nuovo”, ospita altri reperti dell’antichità classica e favolose opere egizie, ed è nato subito dopo l’Altes. Qui possiamo ammirare il busto in pietra di Nefertiti, risalente al 1340 a.C., la Collezione dei Papiri e diverse opere della Preistoria europea. – Nella Alte Nationalgalerie, invece, troviamo importanti pitture e sculture tedesche del XIX secolo e una collezione di opere dell’Impressionismo francese e tedesco. – Il Bode Museum, dal nome dell’architetto che lo progettò, costruito nel 1904, vanta una splendida collezione di monete di circa 500.000 pezzi, oltre alle testimonianze di arte bizantina e sculture del Mondo Classico.

Completa la rosa dei musei il Pergamon Museum, che prende il nome dall’opera più importante in esso custodita: l’altare di Pergamo, risalente al II secolo a.C., la maestosa Porta del mercato di Mileto, costruita nel 120 a.C., e la Porta di Babilonia, costruita per volere del sovrano Nabucosondor e consacrata alla dea Ishtar, impreziosita da meravigliosi mosaici.

Il Duomo di Berlino

Imponente e sontuoso è Duomo di Berlino, il cui aspetto attuale risale al 1904, dopo che nel 1894 l’imperatore Gugliemo II ordinò che fosse demolita la precedente cattedrale perchè troppo semplice e classica, per far posto invece ad un duomo che rispecchiasse adeguatamente la grandezza della religione luterana e la potenza della dinastia reale.

I bombardamenti della II guerra mondiale la danneggiarono gravemente, in particolare al tetto. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1975 e la cattedrale venne riaperta dopo 18 anni. Oggi è possibile ammirare al suo interno gli originali: altare maggiore, risalente al 1850; la Cripta degli Hohenzollern e il maestoso Organo Sauer di 7000 canne.

Alexander Platz a Berlino

Disordinata, frenetica, corredata da discutibili opere architettoniche, Alexander Platz è storicamente considerata il centro della parte orientale della città. Nel 1805, quando lo zar Alessandro I visitò Berlino, la piazza che ospitava il mercato del bestiame, Ochsenmarkt (mercato dei buoi), venne ribattezzata appunto Alexander Platz.

La piazza è stata teatro dei principali eventi della storia berlinese e snodo cruciale del traffico della capitale (ben 20 linee di tram e bus si intersecano in questo punto).

Oggi è circondata da ingombranti palazzoni, chiara testimonianza dell’architettura socialista, come “La Casa dell’insegnante”; “La Casa del viaggio”; “La Casa dell’Industria elettronica”. Ma l’edificio-icona di Alexander Platz è la Torre della televisione, che con i suoi 365 metri di altezza, ogni metro per ogni giorno dell’anno, domina dall’alto la città ed è una delle strutture più alte dell’Europa Occidentale. Un ascensore che sale alla velocità di 6 metri al secondo, porta i visitatori alla sfera d’acciaio, a 203 metri di altitudine, dalla quale si gode una vista mozzafiato di Berlino. Sulla piazza si affacciano anche l’Urania Weltzeituhr, l’orologio del tempo del mondo, una struttura che ruota continuamente mostrando l’ora nelle varie zone del mondo, e la Brunnen der Völkerfreundschaft, la fontana dell’amicizia tra i popoli che domina il centro dell’area pedonale.
Dal momento della sua installazione, il 30 settembre 1969, l’ orologio costituisce uno dei più amati punti di incontro di Berlino.

Cosa mangiare a Berlino

La cucina di Berlino è una cucina ricca e sostanziosa. La Germania ha una cucina innovativa.

Certo, l’immagine di un tedesco che beve birra e mangia wurstel e crauti non è poi molto distante dalla realtà. I tedeschi sono amanti della carne e specialmente degli insaccati. La carne viene accompagnata da crauti o patate (Sauerkraut o Kartoffel). Quest’ultime sono anche alla base anche dell’insalata (kartofellsalat) degli gnocchi (kartoffelklosse) e della zuppa (kartoffelsuppe) e ovviamente della brace (Bratkartoffelln). Il piatto preferito è l’Eisbein, pezzi di maiale bolliti con crauti.
Il tutto rigorosamente accompagnato da tanta birra. Alla birra si associano i pretzel mentre tra i dolci vi consigliamo di gustare il Krapfen. Non tutti sanno che a Berlino ci sono alcuni dei più famosi ristoranti del mondo di Alta Cucina. Ci sono pure molte varietà di cucina etnica, quindi troverete sicuramente qualcosa adatta al vostro gusto. Comunque, qualunque siano i vostri gusti non perdetevi i wurstel presso i chioschetti sparsi un po’ ovunque in città e i Kebab, specialità turca, preparati in modo magistrale in tutta la città.

I pasti principali a Berlino sono 3. Il primo, la colazione (Frühstück), è un pasto salato ricco, composto da salumi, da formaggi e pane. Il tutto accompagnato dal caffè o dal tè. A pranzo potrete gustare una zuppa, un piatto di carne e verdure e una crema come dessert. La cena invece si consuma molto presto, verso le 18, e si limita spesso a un piatto di salumi e di formaggi.

Dove dormire a Berlino

A Berlino ci sono circa un migliaio di hotel di ogni categoria a cui si aggiungono centinaia di ostelli e appartamenti in affitto. Un numero così elevato di possibilità fa sì che i prezzi siano bassi e permette inoltre di avere ampia scelta, quindi di trovare sempre una camera più adatta alle proprie esigenze.

Nel Mitte (centro) si possono trovare camere a 40 euro a notte o piccoli hotel di design con prezzi intorno ai 100 €. La capitale tedesca è ben servita dai mezzi pubblici metro, autobus e tram, quindi tranquilli, potete prendere in considerazione una sistemazione più periferica per risparmiare un po’.

Approfondimenti e siti utili:

https://www.berlino.com

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