I Quartieri di Dubai da visitare

Dubai offre molteplici possibilità in fatto di attrazioni e cose da fare, per organizzare una vacanza all’insegna di shopping e lusso sfrenato, divertimento nei locali, relax sulle meravigliose spiagge, con un occhio di riguardo per la cultura.

Un vero e proprio caleidoscopio di possibilità, per organizzare piacevoli itinerari nei caratteristici quartieri della città. Come De Deira, tra i più noti di Dubai, che si sviluppa attorno ai poli di Port Saeed ed offre una diversificata scelta di negozi e lussuosi hotel ma anche tanta tradizione locale tutta da scoprire presso i Souks, dove trovare gli articoli e i prodotti più svariati; tra i più rinomati il Mercato di Deira Abra e il Gold Souk ma anche il caratteristico mercato delle spezie, lo Spice Souk.

Tra le zone più ‘vivaci’ della città ci sono Dubai Marina, quartiere portuale ricco di splendidi grattacieli affacciati su altrettanto suggestiva spiagge di sabbia bianchissima.

E Jumeirah Beach, dove trovare innovative architetture urbane in grado di lasciare a bocca aperta il turista come le isole artificiali di Palm Jumeirah, ma anche le spiagge più famose di Dubai e una ricca serie di locali nei quali vivere serate in allegria e divertirsi a suon di musica e drink fino a tarda notte.

Le attrazioni sono tantissime, concentrate in particolare nel quartiere di Bur Dubai affacciato sul fiume Dubai Creek.

Su tutte il Dubai World Trade Center, grattacielo di 39 piani dal quale ammirare tutta la città o la più importante moschea cittadina, la Bur Dubai Grand Mosque, caratterizzata da 54 splendide cupole.

Questa zona è ricca di moderni centri commerciali, perfetta per un pomeriggio all’insegna dello shopping. Per gli amanti della cultura invece, la Al Shindagha Area rappresenta certamente la zona ideale, ricca di musei ma anche strutture architettoniche d’epoca.

 

 

Il parco dei Mostri a Boranzo

Un viaggio all’insegna del mistero. Immersi nel bosco delle meraviglie tra sculture sacre e profane.

Il Parco dei Mostri si trova a Boranzo, un borgo non molto lontano da Viterbo. In principio questo luogo aveva un nome meno inquietante, ovvero Bosco Sacro o Villa delle Meraviglie. Creato per volere del Principe Pier Francesco Orsini. Questo infatti volle far creare questo posto suggestivo per donarlo all’amata moglie Giulia Farnese. Luogo d’arte che si interseca con la bellezza della natura.

Il Parco dei Mostri è, infatti, un grande bosco, immenso, qui la natura si mostra misteriosa poichè circondata da figure mitiche dal fascino surreale e grottesco. Certamente l’ambientazione di queste strutture architettoniche è alquanto strana. All’interno del Parco dei Mostri troverete creature mitologiche che si alternano a figure mostruose, a personaggi enigmatici e architetture da vertigini che creano una particolare sensazione, quasi destabilizzante. Qui curiosità e meraviglia si fondono alla perfezione. Diverse sono le figure rappresentate ovvero: draghi, animali esotici, antiche divinità che interagiscono con soggetti misteriosi.

Tutto ciò lascia i visitatori immersi in un velo di mistero. Eppure per un lungo periodo di tempo questo luogo fu dimenticato dai turisti. Da poco però è tornato ad essere una meta suggestiva e molto visitata. In realtà il Parco dei Misteri è la meta ideale per famiglie e giovani. A prescindere dall’età, tutti gli esseri umani amano andare alla scoperta degli antichi misteri. Vero è che i turisti non dovranno farsi prendere dalla paura ma dovranno cercare di scovare il perchè dell’esistenza di questo luogo e di queste enormi e misteriose figure mitologiche!

Sperlinga: il paese siciliano nelle Madonie

Le bellezze della Sicilia si concretizzano anche in numerosi e caratteristici borghi. Uno tra i più belli è quello di Sperlinga.

La Sicilia è un’ isola ricca di bellezze da valorizzare e da proteggere. Il mare, la natura, le montagne, rendono la Sicilia un territorio da visitare in modo da coglierne le tradizioni popolari, la cultura e la storia. Numerosi sono i borghi rurali che la caratterizzano. Basta pensare a Castelmola, Castroreale, Castiglione di Sicilia, Geraci.

Se volete organizzare un week – end alla scoperta di questi luoghi meravigliosi vi consiglio di raggiungere  in primis Sperlinga.

Sperlinga è un piccolo paesino dell’entroterra siciliano. Situato tra i Monti Nebrodi e le Madonie. La vera attrazione di Sperlinga è il suo castello rupestre, interamente scavato sulla roccia. Edificato in epoca remota da popolazioni autoctone. Il Castello è dotata di ponte levatoio, all’ interno si possono  visitare le scuderie, le prigioni e gli ambienti dedicati ai numerosi fabbri del possedimento, oltre ad una serie di luoghi di culto. In cima al castello si giunge grazie ad una scala composta da 80 scalini.

Il Borgo Rupestre è una zona di Sperlinga caratterizzata da numerose abitazioni rupestri, probabilmente risalenti a periodi preistorici.  Abitate fino agli anni Sessanta, oggi sono in parte visitabili e adibite a piccoli musei locali, al cui interno sono esposti attrezzi contadini. Passeggiare all’interno del borgo vorrà dire andare indietro con la mente e scoprire la quotidianità dei nostri predecessori.  Via Valle è un’altra parte di Sperlinga molto suggestiva dove le costruzioni di recente realizzazione si mischiano alle grotte, formando un panorama davvero insolito.

Vi consiglio di visitare questo paesino dell’entroterra siciliano. Un week – end basterà per coglierne la genuinità.

Le migliori mete in Italia da percorrere in moto

Se siete amanti delle due ruote certamente ogni scusa è buona per trascorrere il vostro tempo libero sulla moto. On the road, alla ricerca della libertà.

Il paesaggio italiano è infinitamente meraviglioso. Caratterizzato da luoghi naturali che meritano di essere visitati.

L’Italia vi permette di scegliere tra diverse mete, ottime da girare in moto alla ricerca dell’avventura e dell’adrenalina. Ovviamente i percorsi dovranno essere scelti in relazione alla tipologia di moto che possedete.

Vi consiglio quindi una moto stradale che però  non si lasci impaurire dai terreni montuosi.

Diverse sono le mete scelte dai motociclisti. Quelle più ambite sono caratterizzate da splendide coste unite ad alti monti, proprio per assaporare l’ebrezza delle sinuose curve!

Una meta molto ambita è la Sardegna. Qui sono diversi i gruppi di motociclisti che si recano per visitarla in ogni sua insenatura. Pare che i motociclisti amino della Sardegna la Bosa – Alghero, lunga 50 chilometri e prossima ad essere inclusa nel Patrimonio dell’ Unesco.

A contare numerosi turisti è la Sicilia. Molti di questi la girano in moto seguendo percorsi che permettono agli appassionati delle due ruote di attraversarla passando per la costa dell’Isola.

Certamente se vi trovate in Sicilia non potete non guidare la vostra moto tra le sinuose curve che vi portano da Linguaglossa fino all’Etna.

Da qui, seguendo la giusta traiettoria, vi ritroverete a scendere tra i monti per raggiungere la costa messinese, attraversando famosi borghi come quello di Castelmola.

Se ci spostiamo verso il centro Italia vi consiglio la Piana di Campo Imperatore, sita all’Aquila. Un luogo di una bellezza indescrivibile soprannominato dall’alpinista Fosco Maraini “Piccolo Tibet”.  Da qui potrete poi raggiungere Napoli.  Passando per il lungo mare non potrete rinunciare a gustare la rinominata Pizza Napoletana e magari soggiornando qui potrete fare colazione con un buon caffè. Caffè che secondo quanto cantava Fabrizio De Andrè “solo a Napoli sanno fare”!

Lago di Garda: una vacanza in moto

Giro in moto alla scoperta delle meraviglie del Lago di Garda. Ottima meta per gli amanti delle due ruote.

lago di garda in moto
fonte foto:https://www.mototurismodoc.com/

La monotonia della quotidianità alla lunga stanca. Non tutti però, impegnati con il lavoro, possono permettersi di lasciarsi andare a lunghe vacanze.

Proprio per questo motivo vi consiglio di approfittare del Week End e lasciarvi andare in avventurosi giri in moto.

Un luogo che vale la pena visitare è il Lago di Garda caratterizzato dallo splendore della costa che si accoppia alle sinuose forme del Monte Bondone e del Monte Baldo. Ovviamente questa è una meta molto ambita dai motociclisti in quanto caratterizzata da curve e tornanti mozzafiato.

Cosi facendo trascorrerete un fine settimana all’insegna dell’avventura e della cultura. Respirerete l’aria della velocità immersi tra la bellezza naturale e quella culturale.

Per trascorrere un Week End magico vi consiglio di visitare determinate  tappe che caratterizzano il Lago di Garda. Potete partire da Bardolino che è uno dei borghi lacustri più visitati, ricco di movida e fama enogastronomica.

Successivamente vi potrete spostare verso Brenzola sul Garda e andare alla scoperta di altri 24 bellissimi borghi insidiati tra la riva del Lago e il Monte Bardo. Certamente non potrete non visitare uno dei porti più caratteristici e antichi ovvero il porto di Malcesine. Se i porti vi appassionano allora dovrete visitare anche il bellissimo porto a forma di conchiglia, situato a Torri del Benaco.

Per il puro divertimento e per la gioia dei più giovani non potete non dedicare almeno mezza giornata alle meravigliose giostre di Gardaland, il più grande parco divertimenti che l’Italia offre!

Questo è un viaggio in moto che vi permetterà di conoscere le tradizioni culinarie e culturali del luogo. Partendo in moto potrete viaggiare accompagnati da un senso di libertà, motivati dall’adrenalina che la la velocità vi trasmetterà.

Cosa fare, vedere e mangiare a Bruxelles

Cosa fare vedere e mangiare a Bruxelles in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

Bruxelles, la capitale di fatto dell’Unione Europea, è una di quelle città che viene lasciata spesso per ultima nel giro delle visite, perché prima si preferisce visitare le altri capitali europee.

Tuttavia, una volta giunti, questa città maestosa è capace di stupire e ammaliare, è capace di affascinare con le sue bellezze e particolarità, dall’incanto della Grand Place, al Museo di Belle Arti (che nulla ha da invidiare ai musei di Parigi, Madrid o Firenze), che pone particolare attenzione sull’arte fiamminga, fa viaggiare con la fantasia sia con il Museo del Fumetto che per le strade, stupisce per i suoi itinerari Art Nouveau con il grande nome di Victor Horta (come Barcellona ha Gaudì), delizia i palati con i cavoletti di Bruxelles e con la birra, una delle migliori del mondo e con il Mercato delle Pulci di Sablon e il Quartiere degli antiquari, vi permette di acquistare ricordi del posto per tutti i gusti. È una città ricca di bellezze da ammirare, bisogna solo darle fiducia e visitarla!

Il nome Bruxelles significa case nella palude e Il primo nucleo della città di Bruxelles è sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Bruges. Il simbolo della città è un giglio giallo su sfondo blu; tale immagine sembra deriverebbe appunto dalla presenza di gigli di palude.

Cosa vedere a Bruxelles

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Bruxelles per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

La Grand Place di Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles è la piazza centrale e storica della città ed è considerata una delle più belle piazze del mondo. Nel 1998 è entrata a far parte della lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La visita a Bruxelles dovrebbe iniziare da questa piazza, sia al mattino con il mercato dei fiori o la sera, con le luci gialle che creano una atmosfera magica.

Imponenti si elevano sulla piazza l’Hotel de la Ville (del 1402), sede del Municipio sovrastata dalla statua di San Michele Arcangelo che domina su tutta la città (è il Santo patrono di Bruxelles), e la Maison du Roi, l’antica casa (in stile tardo gotico fiammeggiante) del Pane, oggi sede del Museo della Storia di Bruxelles.

A chiudere la piazza ci sono tutte le Case delle Corporazioni che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e comunque nell’intera città: la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ‘t Serclaes (che nel 1356 liberò la città dall’occupazione del conte di Fiandra e la tradizione vuole che il toccarlo porti fortuna), la Casa dei Bouchers, quella dei Brassers (birrai, con annesso museo), la Casa dei Duchi di Brabant, la Casa dei sarti e quella dei Pittori, dove Victor Hugo visse nel 1852.

In estate la piazza si trasforma in ritrovo per giovani che passano qua le serate sorseggiando dell’ottima birra locale. Mentre nel periodo natalizio, gli spettacoli di luci e suoni lo rendono un posto magico.

Nel weekend del 15 agosto, per la festa dell’Assunzione di Maria, la piazza di ricopre di un immenso tappeto di fiori.

L’Atomium di Bruxelles

L’Atomium è un monumento molto particolare che si trova all’interno del Parco Heysel, nella periferia nord di Bruxelles. È una costruzione in acciaio di circa 102 metri che rappresenta i 9 atomi di una cella di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte: un riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo.

Ognuna delle 9 sfere che formano l’Atomium, con un diametro di 18 metri ciascuna, ospita mostre, convegni, concerti, conferenze, feste private, oltre alle normali esposizioni sempre presenti.

Fu costruito per l’Esposizione Internazionale del 1958 e (come la Torre Eiffel di Parigi) doveva dopo breve tempo essere smantellato, invece non solo è ancora lì, ma ormai rientra nel giro dei monumenti di Bruxelles che assolutamente meritano una visita. Nelle belle giornate salite su una delle sfere, al ristorante panoramico nella sfera più alta (se la vostra tasca ve lo permette) e godete della bellissima vista della città.

Il Museo di Belle Arti di Bruxelles

I Musei reali di Belle Arti di Bruxelles, in Place Royale, sono le più importanti esposizioni d’arte del Belgio. I Musei, che ospitano più di 20.000 opere tra dipinti, disegni e sculture, sono costituiti da quattro differenti collezioni: due che occupano gli edifici del museo, il Museo di arte antica (XV-XVIIIe secolo) e Museo di arte moderna (XIX – XX secolo), e gli altri due sono situati in altri edifici, il Museo Constantin Meunier e il Museo Antoine Wiertz. Questi ultimi, più piccoli, sono dedicati in particolare al Belgio.
Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico. Si inizia quindi dai Primitivi fiamminghi con Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch e si raggiunge l’apice con la sala dedicata Bruegel. Si prosegue con le opere di Rubens, Jordaens e Van Dyck.
Il Museo di Arte Moderna invece ospita circa 200 tavole che raccontano l’arte in Belgio dal 1800 fino ai giorni nostri: dal Neoclassicismo di Jacques-Louis David (Assassinio di Marat) al Romanticismo di Delacroix, passando per Van Gogh, un inedito e cupo Gauguin fino a De Chirico.
Dal 30 maggio del 2009 il museo si è arricchito di un quinto museo, ovvero il Museo Magritte, interamente dedicato all’autore delle pipe e delle bombette volanti. Il museo, posto in un palazzo dallo stile neoclassico (Place Royale), accoglie la più grande collezione al mondo del pittore belga.

Museo Magritte a Bruxelles

Una visita della città non può certamente escludere un viaggio tra le opere d’arte dell’artista belga nel Museo Magritte che ospita quasi 200 sue opere, tra tele, disegni, fotografie, sculture oltre che lavori pubblicitari e film.

Inizierete il percorso dal 3° piano e scoprirete pian piano nella sua arte, attraverso un viaggio cronologico nella vita dell’artista. Le sue opere più famose le troverete al primo piano. Resterete immobili e affascinati davanti a l’Empire des lumieresle Domaine d’Arnheim, l’Oiseau de ciel.

Il Museo del Fumetto di Bruxelles

Il Belgio è la patria del fumetto. Infatti dalle matite dei disegnatori di questa piccola nazione sono nati i Puffi, Tintin, Lucky Luke, Zagor e molti altri personaggi famosi nel mondo.
Il Centro Belga del Fumetto è un museo dedicato appunto al mondo del fumetto, creato in un edificio Art Nouveau, realizzato nel 1906 da Victor Horta (nato inizialmente per ospitare i grandi magazzini). L’art Nouveau e il fumetto sono nati più o meno in contemporanea e nel 1989 il palazzo viene aperto come museo. Al suo interno oggi troviamo dalle tavole originali dei fumetti, alla riproduzione della gabbia dove il cattivo Gargamella imprigionò il suo primo Puffo, dalle ristampe dei primi fumetti a una sala di lettura con 30.000 titoli.
Tutta Bruxelles dimostra questo amore per i fumetti, con personaggi dipinti sui muri delle case o che spuntano all’improvviso da dietro un angolo. Potrete percorrere il tour chiamato “Percorso del Fumetto” che si divincola tra le stradine della città e che vi porta alla scoperta di 30 murales giganti con i più famosi eroi del mondo del fumetto. Ne vale veramente la pena, anche se non si è più bambini o particolarmente appassionati.
Il tratto di disegnatori di fumetti è originale, semplice e pieno di colori, tanto da aver dato vita a una produzione definita come Nona Arte Belga.

L’Ilot Sacrè di Bruxelles

L’Ilot Sacrè (Isola Sacra) è il distretto che si trova alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles. Un intrigo di viuzze tipiche invase dai turisti, con tavolini di bar, caffè, ristoranti e negozi di souvenir.

Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, da quando cioè questo spazio venne rimesso a nuovo. Saint-Hubert Galleries è una galleria coperta di 200 metri costruita a metà ottocento. Inizialmente divenne un centro letterario e al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine. Oggi la galleria è un punto vendita di prodotti di lusso per turisti ricchi, ma visitatela lo stesso, ha un fascino tutto particolare.

Il Mannequin Pis di Bruxelles

Quando si pensa alla città di Bruxelles, la prima immagine che salta in mente è la fontana raffigurante un bimbo in bronzo che fa pipì, il Mannequin pis o “l’enfant qui pisse”. Una delle leggende sul piccolo Julien (così si chiama il bimbo), lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che fece la pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles.

Nella città il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai suoi concittadini, ha una sua versione anche femminile nella zona dell’Ilot Sacré, la “Jeanneke pis”. Questa statua, ben più giovane, simboleggia la fedeltà. Infine, per ultimo, troverete anche, in giro per la città, il cane in bronzo che fa la pipì.

Quartiere du Sablon a Bruxelles

Quartiere dei Sablons è uno dei più eleganti di Bruxelles. Se siete in visita nella capitale belga, dovete per forza farci un giro. Trovate punti molti interessanti, tra i quali la cattedrale di Notre Dame du Sablon, un capolavoro in stile gotico, poi incontrerete Wittamer, la più antica pasticceria di Bruxelles, famosa per le gauffres, infine vi troverete davanti Marcolini che con la sua Maison du Chocolat ha portato le meravigliose praline di Bruxelles negli angoli più remoti del pianeta.
La Place du Sablon, al centro del quartiere, ma un tempo fuori dalle mura cittadine, prende il nome dalla sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles. È la piazza dove si tiene il mercato dell’antiquariato ogni domenica.

Cosa mangiare a Bruxelles

La cucina belga ha influenze dalla cucina francese e ultimamente anche da altre cucine mondiali.  Tipici sono i cavoletti di bruxelles, conosciuti in tutto il mondo, oltre che il “moules- frites“. (un piatto di “cozze e patatine“). Prediligono un menu molto vario e ricco di verdure di stagione con carne e pesce.

Il Belgio ha un’antica e riconosciuta in tutto il mondo tradizione di maestri cioccolatieri. Sparse per la città incontrerete cioccolaterie che vendono cioccolatini sia semplici che ripieni di creme. Nei bar invece potrete gustare latte caldo con fave di cioccolato da sciogliere direttamente dentro.
Tipici sono anche le gauffres o waffel, morbide cialde cotte sulla piastra, da gustare semplici o farcite con Nutella, panna, crema, o frutta. Anche i biscotti sono particolarmente buoni, come ad esempio gli “speculoos”, preparati con le spezie (prima su tutte è la cannella) solitamente per la festa di San Nicola. Provateli, soprattutto se trovate, anche sei supermercati, quelli della Lotus.
Capitolo a parte per la birra, la tradizionale birra belga bianca, va assaggiata senza dubbio. Si possono visitare i monasteri dove viene prodotta, come quello di Maredsous, dove potrete assaggiare anche il formaggio prodotto dagli stessi monaci. Tra le birre più famose troviamo Jupiler, Maes o Stella Artois.

Dove dormire a Bruxelles

Bruxelles è una città molto visitata, anche in quanto capitale della Comunità Europea ed è quindi piena di alberghi, ben diposti in tutta la città e di vario prezzo.

Alcuni quartieri come per esempio il centro storico, ha costi abbastanza alti. Ma spostandosi un po’ in altre zone della città, come quelle più esterne, (per esempio quella dell’Atomium), troverete alberghi di buona qualità a prezzi molto più modesti. I mezzi cittadini, autobus o metro o taxi per nulla cari, funzionano benissimo, quindi non preoccupatevi di trovare un alloggio un po’ più distante dal centro.
Troverete anche diversi ostelli, posti un po’ ovunque in città, con stanze sia comuni che singole o doppie. Tenete presente che non tutti gli alloggi accettano prenotazioni. Date un’occhiata anche ai B&B dove troverete grande cortesia del popolo belga. Se decidete di soffermarvi per un tempo un po’ più lungo di un weekend, prendete anche in considerazione l’idea di affittare un appartamento che vi permetterà di muovervi con maggiore libertà, anche se purtroppo non è detto vi faccia risparmiare.

Cosa fare, vedere e mangiare a Copenaghen

Cosa fare vedere e mangiare a Copenaghen in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

La capitale danese, Copenaghen, è un museo a cielo aperto, fremente di vita, al passo con i tempi e con le ultime tendenze nel campo della moda, dell’architettura e del design. Copenaghen vi stupirà, per le sorprese che vi prospetta e per le contraddizioni insite nella città stessa.

Convivono infatti contemporaneamente e armoniosamente innovazione e tradizione, design moderno e palazzi antichi, atmosfere tranquille e serate mondane, il tutto nella stessa metropoli!

Resterete stupiti dalla cura e dal rispetto che i danesi hanno per la loro città (per esempio l’acqua del porto di Copenaghen è talmente pulita che potreste anche farvi lì il bagno). Copenaghen, che significa appunto Porto dei Mercanti, è nata come villaggio dei pescatori a partire dall’era dei Vichinghi. Da allora è diventato un centro per il commercio sempre più importante.

Passeggiando per le antiche strade di Copenaghen scoprirete una città meravigliosa, dagli edifici storici, ai suoi musei e gallerie d’arte, dagli splendidi giardini di Tivoli alla residenza monarchica più antica del mondo.
Oggi Copenaghen è una delle città più costose al mondo, ma non vi spaventate, merita assolutamente una visita che vi lascerà a bocca aperta dalla sua bellezza!

Cosa vedere a Copenaghen

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Copenaghen per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

La Sirenetta di Copenaghen

La Sirenetta di Copenaghen, una scultura di bronzo alta 1, 25 sta lì, adagiata su uno scoglio, situata all’ingresso del porto della città. Appare piuttosto annoiata, con la faccia rivolta verso il mare, come ad esprimere profonda nostalgia verso la sua casa naturale, nonostante le numerose visite di turisti che la osservano tutti i giorni.

È la protagonista del racconto dell’autore danese Hans Christian Andersen, La Sirenetta appunto, scritta nel 1837. Nel 1909, Carl Jacobsen (figlio del mecenate e proprietario della birra Carlsberg), profondamente affascinato dalla storia d’amore rappresentata da un adattamento della fiaba come balletto, commissionò allo scultore Eriksen una statua della sirenetta per abbellire il porto della città.

La statua, plasmata usando come modello sua moglie Eline, fu posizionata sulla sua roccia nel 1913.

Palazzo Reale di Amalienborg a Copenaghen

Il Palazzo Reale Amalienborg è, dal 1794, la residenza ufficiale dei reali danesi ed è un castello reale a tutti gli effetti. Non ha torri e guglie, ma è costituito da 4 palazzi in stile rococò che racchiudono una piazza ottagonale al cui centro troviamo il monumento equestre del re Federico V.

A Palazzo Reale è famoso il balcone dal quale la famiglia reale si affaccia per salutare la gente in strada.
Anche se il castello è la residenza reale, è visitabile solo in alcune delle sontuose ed eleganti camere reali che il re e la regina non usano quotidianamente.

Parco Tivoli a Copenaghen

Nei Giardini di Tivoli c’è il più antico parco di divertimenti del mondo, dove storia e tradizione si intrecciano costantemente.

Inaugurato nel 1843, il parco di Tivoli è un importante oasi verde, con vasti boschi e popolata da animali selvatici nella città, per famiglie con bambini, uomini d’affari in pausa pranzo, giovani che prendono parte ai concerti e anziani che passeggiano.

Il parco divertimenti è perfettamente integrato nel giardino e rispetta l’ecosistema del parco stesso.

Quando sarete nei Giardini di Tivoli, nel pieno centro di Copenaghen, in estate, potrete vedere i fuochi d’artificio, sentire il profumo dei fiori e ascoltare le note della musica rock.
Invece potrete divertirvi se salite sulle montagne russe Deamon o se fate un giro rilassante sulle piccole imbarcazioni.

Il Castello di Kronborg a Copenaghen

Il meraviglioso Castello di Kronborg a Elsinore, a 10 minuti di treno da Copenaghen, è uno dei castelli rinascimentali più importanti del Nord Europa ed è Patrimonio dell’Unesco dal 2000.

Sorto su una lingua di terra che raggiunge solo 4 km di larghezza, è conosciuto per l’ambientazione dell’Amleto di Shakespeare. Infatti ogni anno in estate vi si svolge nel cortile interno un festival shakespeariano.

Questo castello ogni anno è visitato da circa 200.000 persone, tra danesi e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Il castello fu costruito nel 1420 dal re danese per controllare il passaggio delle navi nello stretto. Nel 1580 re Federico II commissionò, insieme ad altri 113 re danesi, la manifattura di ben 40 arazzi che attualmente sono esposti e visitabili in una delle sale del castello.

È consigliato visitarlo anche con i bambini che non si annoieranno perché il tour è pensato anche per loro, grazie all’opuscolo fatto su misura per loro, ricco di puzzle e quiz sul castello.

Da vedere assolutamente sono la bella e la sontuosa sala da ballo e i sotterranei dove si trova la statua dell’eroe nazionale Holger Danske: la leggenda dice che la figura di pietra dell’eroe, che dorme ancora qui, avvolto nella sua lunga barba, si sveglierà solo quando la Danimarca sarà in grave pericolo, per salvare la nazione.

Museo Nazionale di Copenaghen

Il Museo Nazionale di Copenaghen è un centro di conservazione dedicato alla storia della civiltà danese messa a confronto con altre civiltà, dove troverete una vivace rappresentazione degli avvenimenti storici basata su giochi di luce e suoni, all’interno del palazzo costruito originariamente come residenza del re Federico V.
Il viaggio nel tempo parte dalla preistoria, passa attraverso i secoli medievali ed arriva fino alle opere dell’arte contemporanea.

VI troverete davanti il corpo imbalsamato della giovane Egtved e ascolterete i discorsi dello scrittore e critico danese Georg Brandes.

Il Museo Nazionale è dedicato principalmente alla storia della Danimarca, ma capita di trovare mostre temporanee sulla storia di luoghi esotici come della Groenlandia e dell’America Latina. Potrete visitarlo con calma, oppure potrete usufruire di una veloce guida fai da te che vi offrirà una panoramica sugli oggetti più significativi del museo in una sola ora.

La Torre Circolare di Copenaghen

La Torre Circolare di Copenaghen, o Round Tower, è il più antico osservatorio funzionante in Europa. Utilizzato per guardare e studiare le stelle sin dal 1642.

Fu costruita da Cristiano IV in un momento in cui la Danimarca era famosa per le scoperte astronomiche dell’astronomo Tycho Brahe.

Anche dopo la morte dello studioso, la torre continuò con il suo principale scopo di ricerca, fino ad arrivare ad oggi, che è ancora molto frequentata da astrofili, oltre che da numerosi turisti curiosi.
Ovviamente dalla torre si gode anche di una magnifica vista della parte vecchia di Copenaghen e ne vale assolutamente la pena! L’osservatorio pubblico così come lo vedete ora è stato costruito nel 1929 e da qui è possibile vedere i movimenti dei corpi celesti attraverso il telescopio.

Cosa comprare a Copenaghen

Stroget è la principale via pedonale di Copenaghen, ricca di bei negozi di design internazionale.

Ma gli acquisti migliori, più ricercati ed esclusivi li farete senza dubbio passeggiando per i vicoli e i vicoletti della città. Infatti è proprio nelle strade laterali che le boutique più particolari ed originali vi proporranno per esempio vestiti unici nel loro genere.

A Copenaghen ci sono grandi magazzini, negozi di design e di arredamento, mercati delle pulci e negozietti di souvenir, posti in ogni angolo della città. Passeggiate un po’ per i quartieri danesi come Osterbro, Vesterbro e Norrebro e scoprirete negozietti giusti per voi.

Uscire la sera a Copenaghen

Copenaghen è una città piena di vita. Provate i caffè e bar tradizionali o quelli trendy, situati in caratteristiche cantine e in pittoreschi edifici storici, per bere cocktail, mangiare le tipiche polpettine danesi e i gustosi sandwich.

Molti locali il fine settimana si trasformano in club animati da dj. Vesterbo è il quartiere di Copenaghen più creativo ed artistico, con molte discoteche. Solitamente la gente preferisce uscire in serata per mangiare e bere qualcosa, quindi discoteche e club di Copenaghen non restano aperti dopo la mezzanotte.

Cosa mangiare a Copenaghen

La cucina danese è molto varia, troviamo piatti con renna marinata o aragoste appena pescate, con il rosso e caldo curry thailandese o con le tradizionali frikadeller, squisite polpettine di carne danese, dal sushi agli hot dog. Copenaghen non vi deluderà neanche dal punto di vista del cibo!

Troverete tutte le varie tipologie di ristoranti o locande, mondane, eleganti, ultra moderni o più tradizionali e familiari, in cui assaggiare la cucina danese, che mescola perfettamente sapori antichi, lontani ma anche innovativi.

La cucina danese ha subito forti contaminazioni dalla cucina francese, ma non rinuncia ai sapori tipicamente nordici. Da questo mix viene fuori una cucina ricca e gustosa che si farà amare dal vostro palato.

Sicuramente dovrete lasciarvi affascinare anche dalla birra Carlsberg nella sua città di nascita, considerata una delle migliori birre al mondo.

La città vanta ben 18 stelle Michelin distribuite in 15 ristoranti, tra i quali il ristorante Noma che è considerato il migliore ristorante al mondo.

Dove dormire a Copenaghen

Copenaghen è una città molto costosa, ma visto che possiede una quantità enormi di alberghi, appartamenti, ostelli e campeggi, da una a cinque stelle, non sarà difficile trovare comunque qualche struttura ricettiva adeguata alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Le tipologie di sistemazioni a Copenaghen variano dal magazzino del Settecento totalmente messo a nuovo ad alberghi di ultima generazione progettati da importanti architetti danesi, oppure potrete trovare atmosfere più tranquille, in campagna per esempio in deliziosi alberghetti o in caratteristici hotel a conduzione familiare.

I danesi si contraddistinguono per la loro ospitalità e accoglienza.
Quindi vi manca solo scegliere dove dormire e partire alla scoperta di questa meravigliosa città!

Cosa fare, vedere e mangiare a Valencia

Valencia è meravigliosa e non ha nulla da invidiare alle altre città spagnole. È la terza città della Spagna dopo Madrid e Barcellona ed è una delle città più importanti del Mediterraneo.

La Coppa America ha portato un boom dal punto di vista turistico e l’ha resa famosa in tutto il mondo, con evidenti influenze sull’architettura e sull’organizzazione della città. Questo ha portato quindi ad un innalzamento del numero dei visitatori e ad un aumento notevole del costo degli hotel.

Come è successo per Barcellona con le Olimpiadi, la Coppa America ha ridato nuova vita a Valencia, creando un mix di creatività ed energia che ha contribuito all’esplosione della città.

Vista la sua storia e le varie culture che sono passate da qui, Valencia è di per sé un museo a cielo aperto, in cui coesistono edifici monumentali centenari e costruzioni ultramoderne.

Tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo sono stati realizzati numerosi progetti architettonici e urbanistici, che hanno trasformato ulteriormente la città. Il più imponente è la Città delle Arti e delle Scienze (assolutamente da visitare), un nuovo quartiere a sud est del centro, progettato dall’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Diversi luoghi da non perdere e le cose da fare: visitate la Cattedrale (pare che contenga il Santo Gral), il Barrio del Carmen con la sua movida studentesca, il Mercato Centrale, la Lonja de la Seda (dichiarata Patrimonio Dell’umanità dall’Unesco). Non perdetevi neanche la paella, la vera e unica paella. Se riuscite, visitate Valencia durante Las Fallas, una grandiosa festa popolare che si celebra in onore a San Giuseppe tra il 15 ed il 19 marzo.

Cosa vedere a Valencia

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Valencia per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

La Cattedrale di Valencia

La Cattedrale di Valencia, dedicata all’Assunzione di Maria, venne costruita su un luogo “sacro”, un tempio romano prima e sull’antica Moschea musulmana dopo e venne consacrata nel 1238.

La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale e rappresentano una sintesi della storia architettonica della città.

Iniziate la visita dal Miguelete, la torre che sovrasta la Cattedrale e che vi mostra un panorama mozzafiato sul centro storico. Ma non perdetevi neanche, all’interno della Cattedrale, il Santo Graal, il Calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’Ultima Cena.

La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia

La Città delle Arti e della Scienza è una enorme città nella città, progettata e costruita dall’architetto Santiago Calatrava e Felix Candela, ed è esempio significativo dell’architettura moderna.

La Città delle Arti e delle Scienze è suddivisa in tra grandi aree tematiche: arte, scienza e natura e racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic (uno dei più grandi acquari d’Europa, un parco oceanografico dove sono rappresentati tutti i differenti habitat marini di mari e oceani), l’Umbracle (un parcheggio su due piani e una passeggiata nota come Paseo de las Esculturas, un giardino alberato contenente una grande varietà di piante di specie diverse), il Palazzo delle Arti (un monumentale edificio dalla forma singolare destinato alla creazione, alla promozione e alla diffusione delle arti sceniche), il Museo della Scienza (museo scientifico interattivo con una forma che ricorda lo scheletro di un dinosauro) e l’Hemisfèric (la forma dell’edificio riprende l’idea di un gigantesco occhio umano, la cui metà superiore, costituita dalla creazione architettonica, è virtualmente completata nell’occhio del visitatore dal riflesso dell’edificio osservabile nello stagno sottostante).

Questa città nella città riesce ad armonizzare gli elementi con i contenuti, lasciando trasparire la tradizione mediterranea del mare e della luce attraverso un gioco di colori tra l’azzurro dei grandi stagni d’acqua e il bianco del cemento.

Ciascun elemento è costruito secondo uno stile diverso, ma crea una perfetta armonia d’insieme. Vi consigliamo di dedicare più di un giorno alla sua spettacolarità, in quanto vi risulterà impossibile riuscire a girarla tutta in un solo giorno.

Il Barrio del Carmen a Valencia

Il centro storico di Valencia, il Barrio del Carmen è nato intorno al convento del Carmen Calzado.

Il Barrio del Carmen, nel corso dei secoli è stato rifugio, caserma, luogo della prostituzione, centro dell’aristocrazia medievale e quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. La mattina per lo shopping, tra negozi alternativi e atelier di grandi marche, la notte invece è il posto preferito dai giovani che cercano relax, chiacchierando nei vari localini che popolano il quartiere e andando ‘de copas’.

La Lonja de la Seda di Valencia

La Lonja de la Seda (il mercato della Seta) è nata nel periodo d’oro della città come centro delle attività commerciali e culturali della città agli inizi del XVI secolo.

Costruita nel 1469, oggi è Patrimonio dell’umanità dall’Unesco (dal 1996) come migliore esempio (e meglio conservato) di architettura gotica in Europa. Una costruzione che intimorisce con l’imponenza della sua struttura e seduce con l’eleganza dei suoi ornamenti. La Lonja oggi è la sede dell‘Accademia Culturale di Valencia, spesso sede di esposizioni. È una tappa obbligata durante una visita in città, è una delle principali attrazioni turistiche.

Il Mercato Centrale di Valencia

Di fronte alla Lonja, c’è la bellissima struttura d’acciaio, con le vetrate colorate e le ceramiche dipinte a mano sulla facciata del Mercato centrale, con i suoi quasi 400 banchi di prodotti freschi. La costruzione iniziò nel 1914 in stile Art Nouveau, con influenze gotiche e barocche, celebrando la potenza del ferro e del vetro.

Un intrecciarsi di colori, odori e sapori in un gioiello dell’architettura modernista. Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, di prosciutti di Salamanca, di pesci e di frutti di mare, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. Il marcato funziona sia per il consumo interno che per la vendita. È il più grande centro d’Europa dedicato ai prodotti freschi.

I Giardini del Turia di Valencia

Valencia è sorta lungo le rive di un fiume Turia, che ha causato spesso straripamenti ed inondazioni. Dopo l’ultima inondazione dell’ottobre del 1957, le autorità hanno deciso di deviare il corso del fiume e di far sorgere sul suo vecchio letto i Giardini del Turia (nel 1986): un parco urbano di 110 ettari, uno spazio verde di pace in pieno centro urbano.

Per trascorrere qualche ora in tranquillità, sotto pini, oleandri e palme, potrete venire qui, fare una corsetta tra i viali o sfruttando uno dei campi sportivi che i Giardini offrono. Il Jardí del Túria ospita oggi parecchi campi sportivi, il giardino botanico, la città delle arti e della scienza e numerosi parchi, fra cui il Parc Gulliver, con la scultura monumentale di Gulliver, ispirata al personaggio di Jonathan Swift, lunga 70 metri. Rampe, scivoli e scale permettono ai “lillipuziani” (cioè voi), di passeggiare sul corpo del gigante.

Il Bioparc di Valencia

Il Bioparco di Valencia è un giardino zoologico ed è molto di più di un tradizionale zoo. E’ un progetto innovativo in cui gli animali vivono in gruppi sociali, senza separazione dalle altre specie, proprio come avviene in natura.

Ha sostituito il vecchio zoo di Valencia ed è diviso in 3 grandi aree: la savana africana, le foreste equatoriali dell’Africa e del Madagascar e le zone umide africane. Il Bioparc è progettato rifacendosi ai moderni principi della zoo-immersione, in modo cioè da ridurre al minimo l’impatto visivo delle barriere che dividono i visitatori e gli animali, dando spesso la sensazione di trovarsi vicino gli animali che si stanno osservando, quasi che il visitatore entri lui stesso nell’habitat dell’animale.

Si può infatti passeggiare in queste zone, osservando gli animali in libertà ma in tutta sicurezza.

Il porto, le spiagge e la Riserva di Valencia

Negli ultimi anni, la zona del mare e le spiagge di Valencia sono state riqualificate, la zona del porto è chiamata oggi Marina Real Juan Carlos I.

Salendo sull’edificio “Veles e Vents” potrete ammirare una splendida vista sul mare e godervi il sole in relax. Fatevi anche una bella passeggiata sul Lungomare che porta alle spiagge con acqua limpida premiate dalla Bandiera Blu europea.

Poco distante c’è la Riserva di Albufera, il più grande lago di Spagna. Prendete la linea 25 degli autobus urbani, in meno di un’ora e con solo 1,50 € a tragitto. C’è anche l’Albufera Bus Turistic che permette di esplorare il parco nei minimi dettagli con anche una escursione in barca.

Cosa mangiare a Valencia

Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella, anche se si mangia in tutta la Spagna, talvolta in con varianti. Si tratta di un piatto a base di riso, zafferano e olio d’oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, paellero.

Ma la vera paella proviene da qui e si può mangiare nei ristoranti, ma ancora più buona si trova nei chioschi di strada, come quello fuori al Mercato Centrale. La paella di Valencia è fatta con verdure e pollo o coniglio.

Anche se è facile trovarla anche la versione marisco con frutti di mare e crostacei, la versione originale è con la carne.
La cucina di Valencia è tipicamente mediterranea, quindi sono presenti i numerosi piatti di pesce, anche se non mancano anche ottimi piatti di carne e in abbondanza sono presenti frutta e verdure (ne troviamo una bella rappresentazione alla huerta valenciana, a sud della città).

Tipiche locali sono anche le mandorle e il miele, alla base del torrone che è il dolce più tipico. Una bevanda che vi offriranno ovunque, soprattutto d’estate, è l’horchata de chufo, acqua, zucchero e il succo farinoso di un tubero (chufa) di fiume.

Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di Farton, (brioche) tipiche di forma allungata.
Provate pure l’Agua de Valencia, cocktail a base di succo d’arancia, cava (lo spumante spagnolo), gin e vodka.

Dove dormire a Valencia

A Valencia gli alloggi per dormire non mancano, perché in occasione della Coppa America 2007 la città si è attrezzata per ospitare una grande quantità di turisti. Potrete scegliere tra hotel, camping, ostelli e appartamenti, in base al budget che avete a disposizione, troverete un alloggio per tutti i prezzi.

Conviene solo prenotare in anticipo per ottenere una buona sistemazione ad un buon prezzo.

Il costo di un hotel 3 stelle parte da 50 euro a notte, nella zona del centro storico, ma è possibile trovare hotel di lusso spendendo meno di 70 euro, soprattutto nella zona del porto e nei quartieri fuori dal centro. Valencia offre molto, scegliete il quartiere e lì troverete tutte le strutture che desiderate.

Cosa fare, vedere e mangiare a Praga

Praga è una città magica d’ Europa, è un centro culturale e turistico di fama mondiale. Posta al centro dell’Europa, si sviluppa su nove colli ed il fiume Moldava la divide in due. È una bellissima città che merita assolutamente che vi trascorriate qualche giorno in visita. Possiede una delle architetture più variegate al mondo, dall’art nouveau al barocco, al cubismo, dal gotico al neoclassico e all’ultramoderno.

La sua storia è ricca di leggende grandi e piccole, a cominciare dal nome, Praha che vuol dire “soglia” e ricorda la nascita della città voluta dalla principessa Libuše, donna di grande bellezza e saggezza, alla quale sono attribuiti poteri magici. La soglia era quella di una casa in costruzione, dove oggi sorge il Castello di Praga.

Si narra inoltre del Rabbino Loew e del suo Golem, un terribile mostro di argilla creato per difendere gli ebrei di Praga dalle persecuzioni. Poi c’è la leggenda delle statue del Ponte Carlo (uno dei più importanti monumenti dell’architettura medievale in Boemia) e dei Bambini di Kampa.

Ma Praga non è solo magia, offre anche tanti altri motivi per visitarla perché è una città accogliente e sicura, con magnifici monumenti ricchi di storia e bellezza, avvenimenti culturali e una vita notturna che non conosce sosta.

È possibile visitare i luoghi legati a Franz Kafka, oppure passeggiare per la Città Vecchia, per Malá Strana, visitare il Castello di Praga, il Vicolo d’Oro e la Cattedrale di San Vito (dove sono conservate le reliquie più importanti della Chiesa cattolica boema, dei santi Vito, Venceslao, Sigismondo e Giovanni Nepomuceno, che è patrono della Boemia) e il vecchio cimitero ebraico.  Il suo centro storico è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Cosa vedere a Praga

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Praga per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

Il Castello di Praga

castello di praga
castello di praga

Chi ha letto Franz Kafka, riconoscerà sicuramente il Castello di Praga come presenza inquietante di quasi tutti i romanzi del grande scrittore.

Il Castello è il simbolo del potere della città, troneggia su Praga minaccioso e inaccessibile. Situato su uno dei colli, la sua costruzione risale al IX secolo e fu il primo nucleo abitato della città. Dal 1918 è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Ceca. Con i suoi quasi 70.000 metri quadrati è il più grande castello a corpo unico del mondo.

Lunghe strade ripide, splendide ma faticose, conducono alla scoperta di questo luogo in cui da secoli si intersecano storia e leggenda, sacro e profano.

Il Castello si trova nel quartiere di Hradčany e al suo interno la Cattedrale di San Vito, simbolo della religiosità ceca, costruita nello stile della cattedrali gotiche francesi, convive con il Vicolo D’Oro, dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II, tra le casette variopinte, cercavano la Pietra Filosofale, l’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro.

Il Vicolo D’Oro è una celebre stradina di Praga molto ricercata dai turisti. Inizialmente le casette presenti in questa via furono create per ospitare le guardie dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo. In seguito furono case, per un breve periodo, anche di famosi scrittori, quali Franz Kafka e Jaroslav Seifert. La via deve il proprio nome agli orafi che la abitarono.

Malá Strana a Praga

mala strana quartiere di praga
mala strana quartiere di praga. fonte foto:10cose.it

Malá Strana in ceco significa “Piccolo lato” (spesso chiamato anche Piccolo Quartiere) ed è il nome con cui si identifica la parte di Praga rispetto alla vicina Nove Mesto, che è la Città Nuova.

Nata nel XIII secolo, fu distrutta nel 1541 da un incendio e fu ricostruita da architetti e artisti italiani, che le diedero l’aspetto barocco e rinascimentale che ancora oggi troviamo, perché, per fortuna, uomini e natura non hanno modificato nulla.
Il quartiere è un gioiello, ricco di piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici. Il suo centro è la piazza su cui si affaccia la Chiesa di San Nicola. La chiesa divide Malá Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del vicino Castello.

Fa parte del quartiere anche l’isola di Kampa, sulla quale sono visibili i resti di vecchi mulini ad acqua.

La Città Vecchia di Praga

citta vecchia praga
citta vecchia praga fonte foto:prague.fm

Un altro grande quartiere storico di Praga è Stare Mesto, che significa Città Vecchia. Merita una visita il centro del quartiere, che è la Piazza della Città Vecchia che da sempre è lo scenario degli avvenimenti più importanti di Praga: dalle incoronazioni dei sovrani alle esecuzioni dei condannati.

Inizialmente era la sede del mercato. Sulla piazza si affacciano numerosi edifici importanti: quali la Chiesa di San Nicola (a Praga ce ne sono due!), Palazzo Kinský, il Municipio con il suo famoso Orologio Astronomico (che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si inseguono in un antico rituale), la Chiesa di Santa Maria di Týn (con le sue guglie gotiche), oltre a numerose case romaniche e gotiche, con suggestive decorazioni (come la Casa alla campana di pietra in stile gotico).

La sovrapposizione di stili architettonici della piazza rappresenta la sua storia travagliata, anche se l’aspetto complessivo è sempre equilibrato.

La Cattedrale di San Vito a Praga

cattedrale san vito praga
cattedrale san vito praga

Tra le mura del Castello di Praga si erge la splendida Cattedrale di San Vito in stile gotico, una delle più grandi d’Europa, che è diventata il simbolo della città.

Saltano subito all’occhio le guglie appuntite della Cattedrale che sono in contrasto con il barocco del quartiere basso. La Cattedrale è lunga 124 metri, larga 60 e alta 33 metri.

Sul luogo dove oggi sorge la chiesa, nel corso dei secoli, si sono sovrapposte varie chiese, la prima nel X secolo era rotonda a ferro di cavallo, la seconda costruita nell’XI secolo era in stile romanico e infine nel XIV secolo Carlo IV volle costruire la Cattedrale di San Vito in stile gotico.

L’interno è splendido ed uniforme. Nel corso dei secoli al suo interno si celebrarono una trentina di incoronazioni di re e principi. Durante una visita a Praga, è d’obbligo visitare anche la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.

Lo Josefov, il quartiere Ebraico di Praga

quartiere ebrico Josefov
quartiere ebrico Josefov.fonte foto:vivipraga.it

Il quartiere Josefov è uno dei più antichi della città. Prende il nome da Giuseppe II che alla fine del XVIII secolo abolì le misure discriminatorie nei confronti degli ebrei.

Le tombe disordinate del cimitero ebraico sono forse lo spettacolo più emozionante e caratteristico di tutta Praga e raccontano la storia dello Josefov, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei della città hanno vissuto dal 900 al 1708. È stato per secoli l’unico luogo nel quale gli ebrei praghesi hanno potuto seppellire i propri defunti.

Hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio perché costretti a vivere in pochi chilometri quadrati, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano.

Nel vecchio cimitero è sepolto il rabbino Low (che ha vissuto nel quartiere con il suo leggendario Golem), mentre la tomba di Franz Kafka è nel nuovo cimitero ebraico della città, costruito nel 1787 dopo la chiusura del vecchio.

Non perdete il ghetto ebraico, anche se avete poco tempo per visitare Praga.

La Casa Danzante a Praga

casa danzante praga
casa danzante praga. fonte foto: praga.info

Durante una visita a Praga non si può assolutamente perdere la Casa danzante, un particolare e straordinario edifico per uffici, dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Inizialmente fu infatti chiamato Fred e Ginger.

Fu costruito sulla riva della Moldava dal 1992 al 1996, progettato e realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao), è formato da due palazzi con uno stile tra il Neobarocco, il Neogotico e l’Art Nouveau e ricorda appunto una coppia di danzatori.

Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio dell’altro. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Nonostante la particolarità e la modernità dell’edificio, quello che colpisce è la perfetta integrazione del palazzo con quelli circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

Cosa mangiare a Praga

La cucina di Praga predilige i piatti di carne, soprattutto maiale e agnello. Molto usati sono gli odori come aglio, cumino, maggiorana e pimento.

Questi piatti solitamente sono accompagnati da salse e dai tipici knedliky (gnocchi di pane lievitati), mentre gli arrosti prediligono il purè di patate, i crauti o la pasta, prevalentemente tagliatelle o pasta di forma quadrata (fleky).

Le lunghe passeggiate per visitare la città sicuramente vi apriranno l’appetito, allora non lasciatevi scappare i ristoranti (Restaurace), le osterie (hostinec) e le birrerie (pivnice) che costellano le strade del centro storico.

Come dolce, dovrete provare la crepe (palacinky) con marmellata, cioccolato o fragole vendute agli angoli delle strade. Tutto rigorosamente accompagnato dalla birra artigianale o vino, molto amato e qui prodotto fin dall’antichità, ma il colpo finale di solito arriva con un bicchierino di slivovice, (liquore alle prugne) o di Becherovka, un amaro d’erbe.

Uscire la sera a Praga

Il centro di Praga è molto vivo e anche la sera il divertimento è assicurato. In poche centinaia di metri si concentrano numerosi pub, ristoranti, jazz club e alcune delle discoteche più grandi e belle d’Europa.

Nella zona di Mala Strana respiriamo una atmosfera più intima e rilassata, ma nella zona di Ponte Carlo e nella Città Vecchia si fa tardi nelle discoteche e nei club. Quattro sono le discoteche più importanti della città, il Duplex, a Piazza Venceslao; la Karlovy Lázne, la più grande discoteca dell’Europa centrale, vicino Ponte Carlo; il Klub Lávkam in Piazza della Città Vecchia e il Lucerna Music Bar, frequentato prevalentemente da giovani locali.

Cosa comprare a Praga

A Praga non potete perdervi il cristallo di Boemia e se avete qualche soldino da spendere, dovreste portarvene a casa un pezzo. Ha una tradizione secolare, ma il costo è adeguato alla reputazione. Ne potrete trovare di tutte le forme e colori, da quelli che riproducono le cristallerie dell’epoca di Rodolfo IV a forme molto più moderne.

Se invece cercate dei souvenir cechi più economici, fanno al caso vostro le marionette e i giocattoli in legno artigianali. Li potete trovare in bella mostra specialmente nei negozi di Mala Strana e nel Vicolo d’Oro nel Castello.
Se invece desiderate tornare a casa con un ricordo della cucina praghese, cercate i Spa Wafer, qualche buona birra artigianale. Il regalo per eccellenza, però, è una bottiglia dell’amaro Becherovka o del liquore Slivovice.

Dove dormire a Praga

Praga ha fortunatamente prezzi ancora abbastanza bassi per dormire e ha inoltre un’ottima offerta di Hotel, appartamenti, B&B ed ostelli.

Malá Strana, la zona del Castello e la Città Vecchia sono i quartieri migliori in cui dormire a Praga (la zona è chiamata “zona 1”).

Ovviamente nella zona 1 spenderete un po’ di più rispetto alla periferia, ma avrete il vantaggio di essere sicuri, tranquilli e di ridurre al minimo l’uso di mezzi pubblici. I costi per notte vanno dai 35 ai 120 euro (in un hotel 3 stelle).

Se non avete problemi a condividere la privacy, date un’occhiata anche agli ostelli e alle camere condivise, sono molto economiche, ma belle.

Cosa vedere a Dublino e cosa visitare in 1 2 o 3 giorni

Cosa vedere a Dublino, cosa fare e mangiare a Dublino in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

Dublino è una città moderna tra le più belle di tutta l’Europa, attiva ed è sede operativa di molte multinazionali. Infatti molti giovani lavoratori, provenienti da qualunque parte del mondo, ci si recano perché lì trovano lavoro con facilità.
Dublino, fondata dai Vichinghi come centro per il commercio degli schiavi (le prime notizie che ci giungono sono del 140 d.C.), è ricca di monumenti e musei meravigliosi che raccontano di questa sua storia millenaria.

Urbanisticamente Dublino negli ultimi anni è stata resa simile alle altre capitali europee e del mondo, soprattutto nelle sue zone più centrali; palazzi moderni, uffici, catene dei più famosi fast food e l’immancabile strada dello shopping ricca dei marchi più importanti, Grafton street, la strada più glamour di tutta l’Irlanda.

Dublino è unica nelle statue dei suoi personaggi più illustri, che possiamo incontrare tra le strade del centro, tra cui Molly MaloneOscar Wilde e James Joyce.

Dublino è una città che soddisfa i gusti più svariati dei suoi visitatori. Se siete amanti della natura e del verde, sono disponibili numerosi parchi, tra cui St Stephen’s Green e l’immenso, ma più periferico, Phoenix Park, con al suo interno lo zoo. Se invece siete amanti della movida e del divertimento notturno, recatevi nel quartiere Temple Bar, pedonale e ricco di Irish pub con musica dal vivo, artisti di strada e giovani in vena di far festa, specialmente nei fine settimana e durante i festeggiamenti di San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, che si festeggia il 17 marzo. Se invece siete amanti di storia e letteratura, visitate i tanti monumenti e musei cittadini, ma soprattutto percorrete i numerosi itinerari urbani narrati nei romanzi dei suoi più grandi autori.

Cosa vedere a Dublino

Ma cosa vedere a Dublino? Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Dublino per 1, 2, 3 giorni o per il weekend. Le principali attrazzioni e mete turistiche da visitare a Berlino:

Trinity College di Dublino

Durante una visita a Dublino è fondamentale fare una visita al Trinity College. È una delle più prestigiose ed antiche università al mondo, fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I d’Inghilterra.

Vanta studenti illustri, come Jonathan SwiftOscar WildeBram Stoker e Samuel Beckett. Il Trinity College ha collezionato inoltre numerosi risultati, tra i quali l’invenzione del codice di catalogazione di libri ISBN.

L’ateneo è situato in pieno centro città ed appena varcato l’ingresso del college, resterete affascinati dalla maestosità degli edifici in stile georgiano e dalla tranquillità che trasmettono gli ampi prati dell’esterno.

Passeggiando nel campus è possibile imbattersi in alcuni scene di vita studentesca, come partite di cricket, badminton o football americano tra studenti durante le pause tra le lezioni.

Se ci andate durante i periodi delle lauree, troverete qualche studentessa neolaureata che si fa fotografare felice sotto la statua del teologo George Salmon, come se fosse una piccola ed ironica vendetta contro questo teologo, che lavorò per molti anni al Trinity College e che si oppose fortemente all’ingresso delle donne in questa università.

All’interno dell’ateneo è d’obbligo la visita alla biblioteca, che con i suoi circa 5 milioni di testi è uno spettacolo per gli occhi unico al mondo; imponenti file di colonne in legno pieni di antichissimi volumi. Il più famoso tra tutti è il “Book of Kells”, manoscritto in miniatura di una bellezza rara, che contiene, tra le tante cose, il testo dei 4 vangeli in latino.

Cattedrale di San Patrizio a Dublino

Situata nel centro di Dublino, la cattedrale di San Patrizio è la più grande delle due cattedrali protestanti presenti.

Costruita nel XII secolo in stile gotico, secondo la leggenda, proprio sul pozzo da cui San Patrizio prendeva l’acqua benedetta per battezzare i primi cristiani irlandesi. Si narra che quel pozzo fosse senza fondo e che facesse da porta d’ingresso per le anime del Purgatorio.

All’interno la cattedrale è imponente, le luci filtrate dalle vetrate che gioca con gli spazi interni, il grande organo con 4000 canne che accompagna i concerti corali che si tengono durante tutto l’anno, trasmettono al visitatore aria di solennità e sacralità ed impongono un naturale ed estasiato silenzio.

Al suo interno troviamo le tombe di oltre 500 grandi personaggi illustri irlandesi, tra le quali quella dello scrittore Jonathan Swift.

Temple Bar a Dublino

temple bar dublino
temple bar dublino

Il quartiere di Temple Bar è il quartiere centrale della città ed è ricco di pub, bar, spazi espositivi, ristoranti e teatri. Oggi è ritrovo di molti artisti di strada. La leggenda vuole che questa zona prenda il nome da Sir William Temple, rettore del Trinity College e che qui si stabilì con la sua famiglia.

Situato a sud del fiume Liffey, nel Temple Bar le strade di giorno sono affollate da mercatini e atelier storici, dove è possibile acquistare prodotti dagli alimentari ai vinili più rari; di notte le strade in pavè vengono invase da giovani alla ricerca di divertimento.

Durante una visita a Dublino è necessario lasciarsi trasportare dall’atmosfera di uno dei tanti storici pub di Temple Bar. Verrete accolti da fiumi di birra e da musica dal vivo. Ogni pub ha una propria band musicale, che accompagna le chiacchiere, la birra e i balli.

Temple Bar inizialmente era frequentato dalla medio-alta borghesia della città, ma nel corso dei secoli è diventato un quartiere malfamato e degradato; talmente brutto da convincere l’amministrazione cittadina a trasformarlo in un’area di rimessa per gli autobus. Il Meeting House Square è una piccola piazzetta in cui si esibiscono artisti di strada. In estate vengono organizzate delle rassegne cinematografiche. Su un lato della piazza c’è il National Photographic Archive (archivio fotografico nazionale).

Half Penny Bridge è un ponte pedonale in ferro a pochi metri da Temple Bar, che attraversa il fiume Liffey e collega il lato nord di Dublino con quello sud. Prende il nome dal pedaggio che si pagava per utilizzarlo (mezzo Penny, appunto). È uno dei punti più suggestivi della capitale, ideale da percorrere all’alba e al tramonto, per godere di un panorama cittadino dai contorni molto particolari, romantici e mozzafiato.

Half Penny Bridge esiste da quasi 200 anni e nacque con l’obiettivo di far spostare le persone da un lato all’altro della città in modo più sicuro, poiché i traghetti e le imbarcazioni che prima garantivano il servizio, versavano in pessime condizioni igienico-sanitarie.

La prigione di Kilmainham Gaol a Dublino

Kilmainham Gaol dublino prigione
Kilmainham Gaol dublino prigione

Per avere più cognizione della storia dell’Irlanda è necessario visitare il carcere di Kilmainham Gaol. Costruito nel 1796, tra le celle fredde, grigie e scarne, c’è una parte importante della storia dell’indipendenza dell’Irlanda.

Molti criminali comuni e ribelli politici sono stati rinchiusi qui, per non uscirne mai più vivi. Venivano infatti giustiziati nel cortile interno al carcere, luogo adibito appunto alle esecuzioni.

Kilmainham Gaol fu abbandonata dal governo nel 1924 e dopo una lunga ristrutturazione, la prigione venne trasformata in museo della storia del Nazionalismo irlandese. Oggi vi vengono organizzate visite guidate.

La prigione si è trasformata anche in set cinematografico: gli U2 l’hanno scelta come location per registrare un loro videoclip musicale; e alcuni film, tra cui “Il nome del padre” è stato girato qui, uno spaccato sulla resistenza e sui soprusi subiti dagli irlandesi durante l’occupazione inglese.

La visita al carcere di Kilmainham Gaol rappresenta la tappa emotivamente più impegnativa dell’intero viaggio a Dublino.

Durante la visita è possibile essere rinchiusi all’interno di una delle tante celle del carcere, per comprendere la sensazione di angoscia che ciascun detenuto viveva dietro le sbarre; potrete inoltre osservare da vicino abiti, lettere ed altri oggetti personali di alcuni dei suoi più famosi “abitanti”.

La Galleria Nazionale Irlandese di Dublino

Una visita la merita anche la Galleria Nazionale di Irlanda, gratuita, nel cuore di Dublino, dove possiamo ammirare varie opere tra le quali la Cattura di Cristo del Caravaggio, gli acquerelli di Turner, l’Annunciazione di Rubens, diverse opere di autori olandesi, italiani (soprattutto barocca), di impressionisti inglesi e francesi e numerosi ritratti e paesaggi di artisti irlandesi che ripercorrono la storia del paese.

Tra quadri e i dipinti, troviamo una sala interamente dedicata alle opere di Jack Yeats, illustratore e fumettista irlandese che nel 1894 ha realizzato il primo fumetto di Sherlock Holmes.
Fu aperto nel 1864.

Il Castello di Dublino

castello dublino
castello dublino

Il Castello di Dublino è il centro del potere amministrativo della città e si trova tra la Christ Church Cathedral e la Cattedrale di San Patrizio. Un costruzione laica tra i due “templi” religiosi.

Questo castello ha origini normanne ed è stato costruito nel 1204 come opera difensiva per volere di Re Giovanni d’Inghilterra.

Abitato per molti secoli dai vari ambasciatori di sua maestà, il Dublin Castle è stato il simbolo dell’oppressione inglese sull’isola ed è passato sotto il controllo del governo irlandese solo nel 1922 per il riconoscimento dell’indipendenza dall’Inghilterra. Ha una strutture medievale, con 4 torri, un fossato e un ponte levatoio.

Oggi il Dublin Castle è sede di rappresentanza del governo e viene utilizzato durante le cerimonie ufficiali di stato.
Potete visitare gratuitamente gli spazi esterni del castello ed ammirare la maestosità delle mura, mentre a pagamento potete visitare gli appartamenti interni, le sale, i lunghi saloni, gli enormi lampadari e la St Patrick’s Hall, la sala più grande degli appartamenti di stato, contenente uno degli apparati decorativi più importanti di tutta l’Irlanda, è la sala d’insediamento dei presidenti d’Irlanda. Da non perdere è la Throne Room, dove è custodito il trono di Guglielmo d’Orange III, re d’Inghilterra e d’Irlanda dal 1689 al 1702.

The Spire a Dublino

The Spire, lo “spillo”, è una gigantesca torre d’acciaio alta 120m, larga 3 metri alla base e 15 centimetri nella sommità, che si trova al centro di O’ Connell Street, uno dei viali più importanti di Dublino, facilmente raggiungibile dall’omonimo ponte. Dal 2002, anno della sua costruzione, è la scultura più alta del mondo.

Ci troviamo nella parte nord della città, quella che veniva anticamente bistrattata e maltrattata dai dublinesi, perché si diceva fosse frequentata da straccioni e delinquenti.

La storia di The Spire non ha versioni ufficiali; c’è chi dice, malignamente, che sia lo spillo che ha punto beffardamente le zone poco nobili del re d’Inghilterra e per questo simbolo della ribellione contro la dominazione inglese; altri versioni raccontano di questo monumento simbolo della lotta contro l’uso dell’eroina, molto diffusa nella Dublino degli anni ’90; oppure si dice sia semplicemente un monumento alla luce o che la torre serva a solo come abbellimento dello skyline della città.

L’unica notizia certa è che fino al 1966, al posto di The Spire vi era la statua dell’ammiraglio inglese Horatio Nelson, fatta esplodere con una bomba dall’IRA, l’organizzazione militare indipendentista irlandese.

Guinness Storehouse di Dublino

Il Guinness Storehouse è il primo stabilimento di produzione della birra Guinness, venne costruito nel 1759 nel St James’s Gate Brewery, grazie all’intuizione di Sir Arthur Guinness, fondatore della birra.

Ci arrivate comodamente con 10 minuti di passeggiata dal centro storico. Nello stabilimento-museo vengono prodotti migliaia di litri di birra, esportati in tutto il mondo. Questa birra è amata per il suo colore scuro ed il sapore amarognolo.

La visita ai 7 piani della Guinness Storehouse è sia uno viaggio all’interno dell’universo Guinness, sia uno spaccato dello spirito irlandese dove tenacia, creatività, senso pratico, precisione e attenzione ai dettagli sono le caratteristiche che emergono ad ogni spiegazione sui singoli procedimenti per l’unione di malto, orzo, luppolo e lievito, necessari per la creazione della birra.

Ciascun piano affronta un aspetto della produzione di birra; dalle vecchie fotografie del birrificio alla mostra sui metodi di lavorazione, dai macchinari alle tecniche di lavoro.

Visitate questo stabilimento-museo e al termine vi verrà offerta una pinta di Guinness appena spillata, da godersi nel Gravity Bar, punto panoramico dello stabilimento, dal quale è possibile ammirare per intero la città di Dublino.

Cosa mangiare a Dublino

Sull’isola Irlandese, la tradizione vuole che la colazione sia composta da un ricco menù salato, fatto appunto di salsicce, uova, pancetta e tè; mentre la cena sia composta da vari menù di carne e di pesce.

Il pranzo resta un momento molto marginale della giornata e anche i turisti ormai lo vivono così.

Vi consigliamo di fare tappa cibo in uno dei tanti bar e caffè della città, dove potrete assaggiare i famosi Scones, biscottini fatti con uvetta, pezzetti di cioccolato, frutta secca, mirtilli o frutti di bosco, magari accompagnati da un tè.

Per la cena, vi consigliamo di recarvi in uno dei pub di Temple Bar ed assaggiare i tanti piatti di carne tipici della tradizione, tra cui la Beef Guinness Pie, carne di manzo cotta nella Guinness e ricoperta da uno strato di pasta sfoglia.

Il consiglio è di non presentarvi mai troppo tardi nei pub, perché le cucine chiudono presto e correte il rischio di restare a bocca asciutta. È d’obbligo assaggiare uno dei tanti whiskey irlandesi o una pinta di birra.

Dove dormire a Dublino

Come ogni grande capitale, Dublino offre qualsiasi tipo di soluzione per la notte. La capitale irlandese è ricca di hotel, B&B, campeggi e ostelli, sparsi in ogni angolo della città.

La zona più ricca di sistemazioni, ma attenzione perché è anche la più costosa, è quella del centro, vicino al Trinity College o adiacente a Temple Bar.

È possibile trovare ottime soluzioni anche nella zona di O’ Connell Street, nei dintorni di The Spire, che ha prezzi più ragionevoli.

Dublino è molto ricca di guesthouse e B&B, arredati in modo da far respirare la tipica atmosfera irlandese. Il consiglio è quello di prenotare con largo anticipo, specialmente in prossimità di eventi importanti, come ad esempio il torneo “6 Nazioni” di Rugby o il St Patrick’s Day.

 

Risorse utili:

irlandando.com